Posto i primi quattro episodi del racconto che sto scrivendo. La quarta parte è fresca fresca, l'ho scritta tra ieri sera e stamattina. Spero vi piaccia.
PRIMA PARTE
SOGNI E RISVEGLI
questa è la storia di Maya, una ragazzina di 15 anni che vive una normalissima vita da adolescente. Nella sua classe c'è un ragazzo che le piace, ma non si confessa perchè pensa di non essere ricambiata. una notte però fa uno strano sogno: è in una grotta e davanti a sè ha un muro di fuoco e sente che deve entrarci. Quando è al centro della fiamma sente che il fuoco le entra dentro, poi diventa tutto buio e si sveglia.
è già mattino e si prepara per la scuola. le ore passano come al solito e, finite le lezioni, decide di passare dai campi dove Danny, il ragazzo che le piace si sta allenando per il prossimo torneo di tennis. Però non arriva al campo perché sviene e ha un altro sogno in cui una voce le dice di trovare le altre 3 custodi degli elementi. Quando si risveglia è in infermeria e Danny è lì con lei, l'aveva trovata stesa a terra e l'aveva portata lì.
Maya torna a casa accompagnata da Danny.
Passano 2 giorni e più nessun sogno, quando, mentre sta passando per il parco, una creatura, che sembra un'arpia, la attacca. non sa cosa fare, scappa, ma il mostro è più veloce e con 2 battiti d'ali le è alle calcagna. per di più la strada che ha imboccato è senza uscita.è con le spalle al muro. ad un tratto la testa si svuota e le vengono in mente 4 parole che grida più forte che può: "Potere del fuoco a me!". sente che si alza da terra, dalle sue mani escono mille fiamme che la avvolgono e, quando posa di nuovo i piedi per terra, si ritrova addosso un abito fiammeggiante rosso. senza pensarci alza la mano destra e fa uscire delle fiamme che spaventano l'arpia che fugge. Poi ritorna normale e torna a casa senza spiegarsi come abbia fatto.
FINE
SECONDA PARTE
PENSIERI E VERITA'
è passato ormai qualche giorno da quell'avventura al parco e Maya ancora non crede a quello che era successo. Aveva deciso che non avrebbe detto niente a nessuno, non voleva che amici e familiari si preoccupassero per lei, né tantomeno che la credessero pazza.
Da quel giorno ogni notte sempre la stessa voce: "Cerca le custodi degli elementi!... Un grande pericolo incombe sulla Terra... Dovete essere unite..." e poi spariva nonostante Maya gridasse:"Chi sei? Dimmi chi sei. Cosa vuoi da me? Fatti vedere!"... Ma di questa figura vedeva sempre e solo un' ombra sfuocata...
Anche questa notte lo stesso sogno e come sempre Maya si risveglia e, completamente agitata e assorta nei suoi pensieri, si mette in cammino per raggiungere la scuola. è così pensierosa che ad un angolo non si accorge che davanti a lei c'è qualcuno e si scontra con lui. Quando si rialza e scusandosi alza lo sguardo, non riesce a credere ai suoi occhi: è Danny! Subito pensa:"Cavolo! Su 6 miliardi di persone al mondo devo andare a sbattere proprio contro di lui? Chissà cosa penserà adesso di me? Sicuramente che sono una stupida. Adesso non vorrà avere più niente a che fare con me.". Vorrebbe finire la frase di scusa che aveva iniziato, ma le parole le si sono gelate in gola. Il tempo sembra essersi fermato, ma Danny inizia a parlare:"Ciao Maya. Ti sei fatta male?". Le ha parlato! L'emozione è troppa e l'unica cosa che riesce a fare è dire di no con un semplice cenno della testa. Danny continua:Oh guarda. Ti sei taglita alla mano"
"Non... Non... Non è niente" risponde Maya balbettando.
"Aspetta"
Poi Danny estrae dalla tasca un fazzoletto e lo avvolge attorno alla mano della ragazza, che arrossisce ancor più di prima. "Vieni. Andiamo a scuola" dice Danny. E così si incamminano.
Durante il tragitto sono soli, Maya è decisamente agitata e non riesce a dire una parola ma all'improvviso Danny chiede "Perché mi eviti?"
"No, non ti evito..." risponde Maya non sapendo dove ha trovato la forza.
"Allora perché te ne stai sempre in disparte ultimamente? Sei strana"
"Pensieri..."
"Di che tipo?"
"No niente di importante"
"Ah. Stavo pensando di andare all'acquario sabato. Yury mi ha dato 2 biglietti. Vuoi venire con me?"
"S... Sì"
"Ok"
All'uscita da scuola Maya ha appena lasciato le amiche e sta tornando a casa quando d'iprovviso tutto diventa buio. Maya si blocca. Cosa succede? Dal nulla appare un essere che pare essere un pipistrello. Il mostro la attacca. Di nuovo. Era costretta a pronunciare di nuovo quelle parole. "POTERE DEL FUOCO A ME". Si trasforma e lo affronta. è forte, ma Maya sente una forza immensa dentro di sé, sa di essere più forte. Lo affronta senza paura e lo sconfigge. Poi, ritrasformatasi nella Maya di sempre, torna a casa. Ora ha la certezza che non è un sogno.
FINE
TERZA PARTE
UNA NUOVA FORZA
il tempo sembrava essersi fermato da quando Danny le aveva chiesto di uscire, sabato non arrivava mai.La scuola era ancora più lenta, tutto sembrava fermarsi.
Durante la lezione di ginnastica era stata presentata alla classe una nuova compagna. Milesya si chiamava, il cognome Maya nn lo ricordava perché era troppo presa dai suoi pensieri. Era una ragazza molto carina e quegli occhi azzurri le avevano subito ricordato un abisso infinito. Silenziosa si era presentata con un piccolo inchino e non aveva detto altro che il suo nome. semplicemente aveva preso la rincorsa per saltare la cavallina posta in mezzo al cortile come aveva detto l'insegnante, un salto agile e sicuro, si era mossa come un'onda e i capelli corvini avevano sottolineato e ancor più armonizzato quel balzo. Rimettendosi in fila aveva lanciato uno strano sguardo a Maya che aveva risposto a quello sguardo perdendocisi come ammalliata da quella ragazza che sembrava conoscerla nel profondo senza averle mai rivolto la parola;richiamata dall'insegnante aveva poi fatto un salto altrettanto aggrazziato, ma più deciso e irruento come era il suo carattere.
Pensò ancora alla nuova arrivata nel corso della settimana, ma con l'avvicinarsi del fatidico giorno stabilì che avrebbe rinviato le presentazioni al lunedì successivo perché sentiva che sarebbe successo qualcosa di strano durante il loro incontro...
Sabato era arrivato. Era pronta, prontissima, magari no, ancora non era convinta di quello che aveva indossato...forse era troppo sportiva? Avrebbe dovuto forse mettere la gonna? Però avrebbero dovuto camminare e sicuramente i jeans erano la scelta migliore...Accidenti! Lasciavano scoperto il segno che aveva scoperto di avere dalla prima volta che si era trasformata! E se l'avesse visto? Come l'avrebbe preso un "tatuaggio"? Non importa! Lo avrebbe coperto con la manica della maglietta...Era tardi per cambiarsi.
Danny aspettava alla porta. Fuori di corsa per abbreviare il più possibile la converazione alquanto imbarazante con i genitori.
Danny inizio a parlare mentre lei cercava di farsi piccola piccola con la testa china sul marciapiede e il passo indeciso: -Allora? contenta? Su ci divertiremo...nn fare quella faccia.Per caso nn ti andava di uscire?
Maya rispose balbettando: -sì...cioè no..cioè...volevo uscire...insomma...bello l'acquario...cioè...è bello anche stare con te...in giro...oooh
e ammutolì "Penserà che sn una stupida che nn sa mettere insieme 2 parole" pensò Maya sul filo della disperazione...
-Sei tesa! E' già da un pò che lo sei. Ma che hai?
-N-no n-niente...sto bene...sul serio...
-sei carina oggi...quella maglietta ti dona...
-...
-Oh rilassati...nn ti mangio mica...siamo amici no?
-amici...già...
amici. Quindi lei era solo un'amica.
Arrivarono all'acquario e le cose migliorarono decisamente grazie alla dolcezza di lui e anche al carattere forte e curioso di lei...Si lanciava in corse verso i bordi delle vasche meravigliata dalla varietà di colori e forme di quegli animali che venivano da tutto il mondo e Danny la seguiva con passo più calmo sorridendo di quegli occhi entusiasti...
-Certo che sei completamente un'altra persona da quella che vedo a scuola e che ho visto anche prima- le disse mentre seduti su di una panchina facevano uno spuntino...
-Beh...sì...ed è meglio o peggio?
-Meglio direi...sei fantastica quando ti stupisci
-Grazie- e ammutolì...prima le diceva che erano "amici" e poi "sei fantastica"?Qual'era quella giusta?
Nel pomeriggio era previsto uno spettacolo di delfini e quindi si misero in cammino per raggiungere la vasca delle esibizioni al centro del parco.Lo spettacolo inizia e...incredibile! La ragazza! La ragazza che esce dalla vasca spinta da un delfino è Milesya...Cosa ci faceva lì?
alla fine dello spettacolo la ragazza, che aeva riconosciuto i compagni, li raggiunse.
-Ciao Danny. Allora sei venuto!
-Eh già.
-E tu sei...noi nn ci siamo ancora presentate...siamo in classe insieme!
e poi di nuovo la fissò e Maya rispose al suo sguardo con un'occhiata latrettanto penetrante...poi disse: -Maya
-Piacere. Allora? Piaciuto lo spettacolo?
rispose Danny, sembrava che avessero parlato a lungo già prima di quel giorno:
-Sì.Sei stata brava?
-Niente di speciale. Mi conoscono da così tanto tempo che farebbero tutto quello che gli dico.Volete vederli da vicino? Essere la figlia del proprietario del parco ha qualche vantaggio.
e si avviarono verso la zona dello staff
-E poi, se anche papà mi dicesse qualcosa- continuò con una faccia furbetta -sono in una nuova città...non conosco nessuno...sono dei miei compagni di classe...venite! Adesso è ora di pranzo per loro
Mentre erano vicino alla piscina; Maya che era rimasta in silenzio persa nei suoi pensieri fu attratta da un delfino in particolare che le si stava avvicinando velocemente.Si chinò e gli sfiorò il muso...
-Quello è Dot...Gli piaci...Strano...di solito non da confidena agli sconosciuti...a volte non acolta nemmeno me!
Era Milesya! Come era arrivata lì? Un attimo prima era dall'altra parte con Danny...
-E' così dolce!- disse Maya
-Tu hai qualcosa di speciale...me ne sn accorta subito...
Maya sorrise:-Anche tu!-
-Bene. Cosa ne dici se adesso raggiungiamo il tuo Romeo che ti sta guardando con degli occhi da triglia da circa 10 minuti?- e sorrise
-Noi siamo solo amici-disse Maya dopo qualche passo mentre stavano attraversando la piscina con Dot al loro seguito
-Ah sì? Non si direbbe...
-No no veramente...a malapena ci parliamo- e arrossì
-Beh...entrambi vi piacete. Qualcosa succederà...
Prese una rincorsa e si gettò in piscina; era ancora col costume da bagno che aveva indossato per lo spettacolo...
-Vieni Dot- gridò portandosi al centro della piscina, ma il delfino nn si mosse
-Testone. Resta lì allora!
Maya sorrise di quella scena e il delfino iniziò a schizzarla.
-Noo Dot...nooo!- si lamentò sorridente. E poi prese a correre lungo il bordo della piscina seguita da vicino dal delfino per raggiungere Danny.
Ma a un tratto fu come se tutto attorno a lei perdesse colore e scomparisse.
-Cosa succede?- si domand piano.
Voltandosi verso l'acqua nn vide più Dot, ma dal centro della piscina l'acqua iniziò prima a incresparsi e poi ad alzarsi creando grandi onde che rischiavano di colpirla. Danny si mise tra lei e la forza di quelle onde che l'avrebbero di certo portata via, ma nell'opporsi alla loro forza cadde svenuto in un angolo.
-NOOO...DANNY-
ma nn riuscì a raggiungerlo perché di nuvo quelle onde la attaccavano, ma si fermarono a un passo da lei
-Tutto bene?- gridò una voce.Era Milesya.
una voce nella mente di Maya disse: -L'acqua si è disvelata- la stessa voce
-Ma come...?-
-Da un pò di tempo ho scoperto di avere questi poteri. Quindi anche tu sei come me.Sei tu quella che stavo cercando.- disse Milesya -affrontiamolo-
-bene.trasformiamoci-
-POTERE DEL FUCO A ME-
-POTERE DELL'ACQUA A ME-
Mylesia riapparve con lunghi capelli del colore e della consistenza del mare e un vestito azzurro e blu con dei bordi frastagliati bianchi che sembrava il mare quando si scontra con le rocce.
-Io alzo l'acqua e tu lo colpisci-
-ma è Dot...-
-lo conosco.preferirebbe morire piuttosto che essere comandato da qualcuno che nn lo rispetta.è l'unica soluzione possibile.-
-sì, va bene-
Milesya alzò le mani e con un gesto del polso alzò i palmi al cielo e subito l'acqua si alzò. Maya puntò le mani verso il centro della piscina
-hai fatto del male a Danny-
e colpì l'essere che subito scomparve. L'acuqa tornò al suo posto.
-Dot- gridò Milesya preoccupata. dopo un istante il delfino ricomparve.stava bene.
ma Maya era troppo preoccupata per Danny.Per un attimo durante lo scontro le sembrava che si fosse ripreso e l'avesse vista.invece era lì svenuto.
-vado a chiamare qualcuno.tu resta con lui- disse milesya.
e così maya fece appoggiando la testa di Danny sulle sue gambe.
Danny aprì per un attimo gli occhi. Maya trasalì e scoppio a piangere vedendo che stava bene.
-C-chi sei?-
-sn Maya-
-M-maya...sì...perché piangi-
abbracciandolo Maya sussurrò: -Non farmi più preoccupare così tanto. Ti prego...-
Danny la abbrcciò...
-Cos'è successo?-
Maya non sapeva cosa rispondere perciò rimase in silenzio.
-Sai mi è sembrato di vedere una ragazza con un vestito rosso lanciare fiamme contro un mostro, mentre un'altra vestita di blu teneva l'acqua sollevata.Devo essermi immaginato tutto.-
Così finì la giornata di Maya. Aveva trovato una compagna di avventura con cui presto avrebbe potuto parlare con più calma. Danny però l'aveva quasi scoperta e aveva ricshiato la vita per difenderla. Maya si ripromise che nn sarebbe più successo, anche a costo di rinunciare a lui finché tutta questa storia non fosse conclusa.
FINE
QUARTA PARTE
UN SENTIMENTO BEN RADICATO
I giorni erano passati e Maya avev tenuto fede al suo proposito di evitare Danny anche se le era costato molto. Soffriva a non vederlo e le mancavano le risate che divideva con lui, ma non poteva fare diversamente. In compenso aveva avuto modo di condividere interi pomeriggi con Mylesia. Le due avevano un approccio alla vita completamente diverso, erano una l'opposto dell'altra pressoché in tutto, eppure avevano subito sviluppato un legame molto forte ed erano diventate inseparabili. Mylesia la invitava spesso al parco marino del padre e lì le mostrava pesci dai mille colori che Maya ammirava per ore senza mai stancarsi. Dal canto suo Mylesia era attratta da quella casetta nè troppo grande nè troppo piccola, ma così tanto accogliente in cui Maya viveva con la sua famiglia. Inoltre amava ascoltare i racconti dell'anziana nonna di Maya che sembrava uscita direttamente da una favola. Questa signora piuttosto bassa e paffuta, con la pelle che profumava di violette e un grande grembiule bianco sempre sporco delle marmellate che adoperava per preparare i suoi dolci che, a detta di tutti, erano la cosa più buona che si potesse assaggiare in una vita intera, aveva nome Flora, ma chiunque la conoscesse non poteva non chiamarla Nonna Flora. Maya era cresciuta tra le sue braccia robuste e ogni giorno della sua vita si era addormentata al suono della sua voce che le raccontava di draghi, fate e giovani ragazze che affrontavano mille avversità protette da magici poteri dati loro dalla natura.
Quel giorno Maya e Mylesia erano state al parco acquatico tutto il pomeriggio e ora, come ormai era loro avitudine, si stavano recando a casa di Maya per cena. Entrate nel giardino davanti a casa subito erano state assalite dal grosso pastore tedesco a pelo lungo di Maya che felice di rivedere la sua padroncina si lanciava in corse folli da dovunque si trovasse e costantemente la gettava a terra.
- Giù Crazy. Stai buono. Sono qui.
Mylesia rideva sempre delle manifestazioni di affetto di Crazy, ma ne era anche un pò intimorita. Maya allora gli lanciava un biscotto che teneva sempre a portata di mano e il grosso cagnone si placava e iniziava a seguirle scodinzolante.
- Ciao Nonna. Siamo arrivate.
- Buongiorno signora Flora.
la signora sbucava dalla cucina con un recipiente in mano e un cucchiaio di legno nell'altra e con un gran sorriso le accoglieva in casa
- Buongiorno bambine mie. Mylesia quante volte ovrò ripeterti di chiamarmi Nonna? Non sono la signora Flora...Oh...Non lo sono mai stata
- Sì signora...Volevo dire...Nonna - disse timidamente Mylesia
Maya si intromise: - Se è per questo noi non siamo più bambine nonnina - e le si avvicinò scoccandole un bacio sulla guancia
- Salgo in camera a cambiarmi e a posare lo zaino e vengo a darti una mano. Cosa prepari di buono nonna?
- Biscotti. Non salire. Prima vieni in cucina che c'è un tuo amico che è qui ad aspettarti da ore ormai. Dovete essere molto amici se ha avuto la pazienza di ascoltare i miei racconti per tutto questo tempo.
- No signora. In realtà li ho trovati molto interessanti
Quella voce. Cosa ci faceva lì? Cosa poteva fare ora? Perchè era venuto a cercarla a casa sua?
La voce le uscì in un soffio: - Ciao Danny
- Ciao a te. Ciao Mylesia
- Senti. Mi aspetti un attimo? Salgo in camera a portare la cartella
- Solo se prometti di non filartela dalla finestra
- Promesso
Maya salì la scala accompagnata da Mylesia ed entrarono nella sua stanza
- Adesso che faccio? Non dovrebbe essere qui...Io...
- Ti piace. Parlaci. Io aiuterò la Nonna
- Non è questo...E' che...Non voglio che cora rischi...E...Per come stanno le cose ora...
- Il rischio c'è sempre. E tanto ora è qui e non puoi nsconderti.
- Sì, ma che gli dico?
- La verità per esempio
- "Senti Danny. Ti ricordi di aver visto una ragazza circondata da fiamme che ti difendeva? Ecco ero io". Sì plausibile come storia. Ottima idea.
- Inizia con "Mi piaci"
- Va beh. Mi sta aspettando sotto.
- Bene. Guarda che io non ti seguirò. Vuole parlare con te, non con noi.
- E mi lasceresti sola con lui?
- Sì
- Beh...Devo ringraziarti anche se sono completamente persa
Le ragazze non si lasciarono andare oltre nei loro ragionamenti e decisero che DAnny stava aspettando già da troppo tempo. Maya scese le scale come se si stesse dirigendo al patibolo e con un sorriso forzato si rivolse a Danny
- Beh...Andiamo in cortile?
- Ok
Mylesia si girò verso la Nonna e le disse sorridente: - Posso aiutarla con quei biscotti che sta preparando. Non mi hanno mai insegnato a farli e mi piacerebbe imparare a cucinare qualcosa di quantomeno commestibile
Maya uscì chiudendo dietro di sè la porta di casa e si sistemò con Danny sul dondolo mentre Crazy si sistemò ai suoi piedi puntando Danny pronto ad assalirlo al primo cenno di pericolo per la sua padrona.
- Cuccia Crazy. Nessun pericolo.
Il cagnone annusò ancora per un istante il ragazzo e poi si sistemò al suo fianco certo che era così.
- Le intimidazioni del tuo cane sono davvero inquietanti.
- E' buono. L'unica cosa che desidera è che io non corra rischi?
- E tu pensi di correrne con me?
- Io con te no...Non sono sicura del contrario
- Cosa vuoi dire? Cosa potrebbe succedermi?
- Nulla. Solo che...Non sono la persona che credi...
- Questo devo deciderlo io non trovi? Io credo tu sia una ragazza per bene, ma a quanto pare non sei interessata a me come pensavo
- Non è questo...
- Allora cos'è?
- Niente. Solo... Non c'è niente che non vada in te... Te lo giuro... Ma in questo periodo sono stata assorbita da un bel pò di cose... Tutto è cambiato prima che potessi rendermene conto e... Devo ancora abituarmi al cambiamento che è avvenuto nella mia vita...
- Questo significa...?
- Non significa nulla se non che sono parecchio confusa...
- Anche su di me?
- No. Ti ho già detto che non c'entra con te...
- Allora perché mi allontani?
- Non ti allontano. E' capitato che non ci siamo visti e basta...
- Allora faciamo così. Ora ci siamo visti. Troviamo un altro giorno in cui vederci. Niulla di pericoloso d'accordo?
- Mmmm...
- Sì o no?
A quel punto Maya non riuscì più a tenere fede ai suoi propositi e dovvette accetare
- Ne sarei felice
- Bene. Domani sera si potrà vedere una cometa che appare vicino a Venere una volta ogni chissà quanto. Sembra interessante...Andiamo a vederla? Ho un telescopio relativamente buono e potremmo sistemarci sulla collina dietro la scuola
- Mi piacciono le stelle, nelle notti tristi mi fanno sentire meno sola. Va bene.
- Ci posso contare?
- Promesso. Domani sera.
- Passo a prenderti io.
Crazy si rialzò dal torpore in cui era caduto e abbaiò allegro.
- Vuole venire anche lui? Non si fida di me?
- Crazyyy...Buono - sorrise Maya
- Bene. Porta anche lui. MAgari riusirò a conquistarlo. Vuoi venire anche tu vero cagnone? - gli disse alzandosi e carezzandolo sul grosso muso arruffato
"Woff"
- Suppongo sia un sì
- E io suppongo che l'hai già conquistato. Di solito non si lascia toccare da nessuno
- Bene. Perché mi sa che prima di far colpo su di te devo far colpo su di lui
- Chi ti dice che tu non mi abbia già colpita?
- Ci vuole ben altro con te. Allora ciao. A domani
Danny sparì dietro al cancello mentre MAya lo fissava allontanarsi sorridente. Riprendendosi dallo stato di imbambolamento in cui era caduta rientrò in casa.
Nonna Flora commentò subito: - Mi piace quel giovanotto, ma se pensa di ferire la mia bambina...- e assunse una posizione da eroina dell'antica Grecia con il solito cucchiaio di legno alto sulla testa, sfoderato come una spada e l'altro braccio piegato in modo che la mano fosse appoggiata sulla vita
Le ragazzine alla vista della super-Nonna scoppiarono in una risata sfrenata
- Nonna sei troppo buffa...E poi lui è solo un amico...
- Eee non importa... A me piace lo stesso...Quindi non fartelo scappare...
- Nonnaaaa...In ogni caso...Domani posso andare a vedere la cometa sulla collina dietro la scuola?
- Con lui?
- E' stato invitato anche Crazy
- Bene così lo tiene d'occhio. Bravo cagnone.
"Wof"
Così la serata si concluse tra risate e le storielle di Nonna Flora.
L'indomani le due ragazze si comportarono allo stesso modo fino all'ora di pranzo quando, dal fitto del boschetto dietro la scuola, una miriade di uccelli si alzò in cielo. Maya e Mylesia intuirono il pericolo e corsero subito sul posto.
Un gigantesco scoiattolo dal pelo sporco e ispido e con zanne possenti e unghie affilate stava spaventando gli animali e si stava dirigendo proprio verso la scuola.
Le due novelle eroine si trasformarono.
Un grido da dietro la bestia famelica. C'era una ragazza.
Maya scagliò una vampata di fuoco che fece indietreggiare il mostro, ma le scintille che caddero a terra attecchirono e Mylesia dovette intervenire: - Attenta Maya. Rischi di mandare in fiamme tutto
- Scusa. Attaccalo tu. Non riesco ancora a controllare completamente le fiamme e se danneggiassi questo posto non me lo perdonerei mai...
- Bene.
Mylesia unì le mani e puntò con gli indici la fronte dell'animale. In seguito scagliò un potente gettò che lo fece indietreggiare ancora, ma che sembrò avere meno effetto del fuoco.
- Maya mi spiace, ma da sola non ce la faccio. Penso di avere esagerato con gli allenamenti.
- Ci siamo allenate insieme.
- Ma io volevo controllarli il prima possibile e ho cercato di migliorare la precisione allenandoli anche nel cuore della notte.
- Forse hai chiesto troppo a te stessa
Una zampata dell'animale rischiò di colpirle, ma all'ultimo le ragazze riuscirono a schivarla
- Per un pelo...Stiamo attente - disse Maya
- Come facciamo?
- Riesci a tenere sotto controllo le scintille che mi sfuggiranno?
- Per un pò sì
- Cerca di creare una barriera d'acqua attorno a quell'essere mentre io lo colpisco
- Farò del mio meglio
Le ragazze impegnarono tutte le loro energie nella lotta e stavano per sopprafarre il mostro, ma Mylesia sembrava stravolta. Maya diminuì la potenza delle sue fiamme notando che lo schermo d'acqua stava perdendo efficacia e sperò di riuscire ugualmente a batterlo
- Mylesia resisti!
Mylesia si fece forza e aumentò ancora il getto d'acqua portandosi allo stremo delle forze, ma non cedendo
- Fa in fretta ti prego
Dall'incontro delle scintilli con la barriera si alzò una nube fitta di vapore, che cadde a terra sotto forma di goccioline argentate. Quelle che invece rimasero sospese in aria cominciarono a proiettare mille arcobaleni nel bosco.
Una giovane ragazza, quella che stava per essere attacata dal mostro prima dell'intervento di Maya e Mylesia, era rimasta paralizzata dal terrore dietro a un cespuglio. I raggi di arcobaleno la colpirono e lei sentì qualcosa nascere dal profondo del suo petto. Nuove parole le uscirono dalla bocca.
- Potere della Terra a me!
un bagliore verde inondò il luogo dello scontro.
- Cosa mi succede?
Maya rimase stupita dell'accaduto, ma dovette riprendersi in fretta dallo stupore.
- Presto. Usa i tuoi poteri!
- Quali poteri?
- Cos'hai detto per traformarti? Potere della Terra? Prova a controllare le piante o la terra...Insomma... Fa qualcosa!
- Bene.
La ragazza si concentrò sul terreno pensando a ciò che desiderava "Rampicanti. Rampicanti. Crescete e bloccatelo"
Dal terreno spuntarono grandi rami che si attorcigliarono attorno alla bestia dominata da uno spirito malvagio immobilizzandola.
- Grazie. A buon rendere
Mylesia cedette proprio in quel momento e lasciò cadere la barriera: - Colpisci le zanne. Credo sia quello il suo punto debole. LA sua forza è anche la sua debolezza.
- Fiamma! Massima potenza!
Un'aura rossa circondo Maya che scagliò una violentissima fiammata. L'animale fu ingoiato dal bagliore rosso e, quando questo scomparve, Maya e le altre poterono constatare con gioia che lo scoiattolo era tornato alle sue normali sembianze e si stava rialzando. La bestiola si alzò traballante, scosse la testolina e si arrampicò impaurita sull'albero più vicino. Una vocina sembrò dire alle tre giovani "Grazie dell'aiuto".
Tornate alla normalità, giunse il momento di presentarsi.
- Piacere io sono Maya e lei è Mylesia - disse mentre soccorreva l'amica che si stava rialzando da terra
- Io sono...Cloe...Ma...Cos'è successo?
- Vedi... - iniziò Maya, ma una luce argentata la interruppe
Di nuovo la voce dei sogni di Maya si fece viva intorno a loro: - Giovani custodi degli elementi. Congratulazioni. Benvenuta Custode della Terra. Brave ragazze, siete riuscite a sbloccare il suo potere sopito.
- Mi spieghi signora. Lei chi è? E perché noi? Perché questi poteri? Cosa sta succedendo?
- Una domanda alla volta giovane Custode, Maya del Fuoco. Il mio nome è Nadinne, sacerdotessa della luce. Sono imprigionata in un'altra dimensione e mettermi in contatto con voi è molto faticoso. Vi ho scelte perché in voi è sopito il potere di un elemento. Tu, dolce e prode Maya, hai in te il fuoco, la tua essenza è fuoco, il tuo carattere dominante è il coraggio ardente. Mylesia, riservata e limpida Mylesia, in te scorre l'essenza dell'acqua, ma attenta a non abusare dei tuoi poteri, sei ancora in una fase di adattamento, le cose ti verranno col tempo, non strafare, il tuo carattere dominante è la purezza d'animo, su di te si può contare, apriti come deve essere e troverai la forza. Cloe, ora sei imaurita, ma so che hai un animo vigoroso come la corteccia e tenero come la linfa che essa contiene, la tua essenza è la terra alla quale sei legata da un amore infinito. Voi siete le prescelte e avete il potere di sconfiggere i teribili Dark Members, guidati da Odette, la mia povera sorella ottenebrata dall'ombra. Il vostro compito è farla rinsavire, ma ancora più importante, dovete proteggere la terra. Manca ancora una custode però. Trovate colei che detiene l'aria al più presto... - la voce si fece sempre più debole fino a scomparire - a presto mie prescelte!
Le tre rimasero in contemplazione ancora per un pò e in segiuto tornarono a scuola.
- Cosa vuole da me? Io sono solo una giovane ragazza che ama la natura. Non sono un'eroina.
- Nemmeno noi lo eravamo fino a poco tempo fa. Non abbiamo scelto noi questa di avere dei poteri, ma abbiamo un compito. - disse Maya
- Non credo di essere all'altezza di ciò che mi si chiede. Io sono solitaria, la mia unica compagnia è quella degli animali. Non posso aiutarvi.
- Certo che puoi. Ognuna di noi ha il suo ruolo in questa storia. Nemmeno per me è facile accettarlo, ma è così e non ci posso fare molto.
- Troppe cose sono successe tutte insieme.
- Lo so. Anche per noi è stato lo stesso.
- Senti. Non sei costretta a combattere... Fa quello che senti...
- Con questi poteri che abbiamo possiamo proteggere la natura e le persone che amiamo?
- Non so
- C'è almeno una minima possibilità che possa essere così? avete già aiutato qualcuno oltre a me?
- Sì... E ho messo in pericolo qualcun'altro, ma penso di sì...
- Allora contate su di me.
- Bene. SIamo tre allora. - intervenne Mylesia
La nuova arrivata Cloe si mostrò subito molto forte e determinata, proprio come aveva detto la voce di Nadinne. Accettò il suo compito con vigore e non sarebbe mai venuta meno ai suoi impegni. Passò il pomeriggio ad approfondire la conoscenza delle compagne d'avventura e non faticò ad ambientarsi.
Così venne la sera e con essa il momento del fatidico appuntamento.
Danny si presentò a casa di Maya appesantito da un gigantesco telescopio sulle spalle. I due si avventurarono su per la collina fino ad arrivare alla cima. Lì Danny si affaccendò a posizionare alquanto goffamente il telescopio provocando la risata di Maya.
- Sei più carina quando ridi
- Io rido sempre
- No tu te ne stai imbronciata a pensare ai fatti tuoi
- Ma se sorrido a tutti
- Sì, ma non di gusto. Hai sempre gli occhi tristi.
- Questo non è vero.
- Vuoi negare?
- Uff. Tanto devi averla vinta tu? - e Maya gonfiò le guance e incrociò le braccia. Questa volta a ridere fu Danny: - Sei troppo buffa!
Crazy in tutto quel frangente non aveva mosso un ciglio tanto che i due quasi si erano dimenticati di lui.
- Avevi ragione. Gli sto simpatico a quanto pare - lo indicò Danny.
- Io non sbaglio mai su di lui
- E su di te?
- Cosa intendi?
- Avevi detto che forse piacevo anche a te. Ti sei sbagliata?
- Forse che sì, forse che no. - rispose Maya con un sorriso sornione.
- Guarda - disse Danny indicando il cielo - Quella è la stella polare
- E fino a lì ci arrivo anche io
- Aspettaaa...L'orsa maggiore...l'orsa minore...La cintura di Orione...e quello è Orione...le Pleiadi...
- Conosco la loro storia...Erano 7 sorelle giusto?
- Beh...A quanto pare se mettessimo insieme le nostre conoscenze potremmo raccontare la storia della notte...
- Guarda là...La costellazione del Capricorno...
- Dove? Non mi è mai riuscito di vederla...
Danny le strinse la mano e gliela indicò nuovamente: - Quella
- Ma dai? Davvero? Mi aspettavo qualcosa di un pò più...capresco...
- Brillante definizione
Così passarono delle ore, tra chiacchiere celesti e risate fino a che...
- Guarda...Là...sta comparendo la cometa...
- E' stupenda...Grazie
- Non sono io a renderla così bella... Forse tu, ma io proprio non c'entro nulla...
- Non mi prendere in giro...Grazie per avermela mostrata...
- Grazie per avermi mostrato le stelle nella loro versione poetica...C'è una cosa che forse non sai però...
- Sarebbe?
- Una leggenda. Si dice che ogni volta che due innamorati si scambiano il primo bacio le stelle, commosse da questo sentimento così potente, brillano più forte perchè un pò dell'amore che i due provano le raggiunge e il suo calore da loro la forza di incrementare la loro luminosità.
- E' una bella storia.
- Chissà. Magari è anche vera... - disse Danny guardando fisso Maya negli occhi.
Erano uno a un palmo dal naso dall'altro. Quell'istante sembrò durare in eterno. Nessuno si decideva ad avvicinarsi quel tanto che bastava per sfiorarsi. A Maya brillavano gli occhi. Poi Danny le si avvicinò e lescoccò un bacio sulle labbra, ma subito si scostò: - Scusa
- No, no...Cioè... - disse Maya rossa in viso
- Non dovevo... - disse Danny allontanandosi
Maya sfiorò la sua mano: - Resta qui...C'è un cielo così bello questa sera...
Danny le si avvicinò e tremante la baciò di nuovo.
- Guarda tu ora - sussurrò Maya - Guarda come brillano le stelle adesso... Mi sa che la tua storia è vera
I due rimasero accoccolatì sotto alla coperta che si erano portati ancora per un pò
- E' tardi. Rientriamo?
Maya annuì in silenzio e nel medesimo silenzio arrivarono fino alla porta di casa sua.
- Allora...Sei sicura che vada bene così?
- Sì...Mi sono divertita molto questa sera...
- Beh...Allora...Ciao
- Ciao... - disse Maya titubante
Danny le si avvicinò e la baciò sulla guancia: - Buonanotte
Maya rispose con un bacio: - Buonanotte
Le stelle ancora brillavano alte nel cielo di una luce nuova e più potente, forte come forte era quel nuovo sentimento.
FINE
Edited by Gardevoir7 - 18/4/2009, 12:19