•Pichi Pichi World•

Reply
Maya di Fuoco
icon12  view post Posted on 29/3/2009, 17:35Quote
Avatar

Mermaid melody apprendista

Group: orange pearl voice
Posts: 398


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 19:04


Posto i primi quattro episodi del racconto che sto scrivendo. La quarta parte è fresca fresca, l'ho scritta tra ieri sera e stamattina. Spero vi piaccia.

PRIMA PARTE
SOGNI E RISVEGLI


questa è la storia di Maya, una ragazzina di 15 anni che vive una normalissima vita da adolescente. Nella sua classe c'è un ragazzo che le piace, ma non si confessa perchè pensa di non essere ricambiata. una notte però fa uno strano sogno: è in una grotta e davanti a sè ha un muro di fuoco e sente che deve entrarci. Quando è al centro della fiamma sente che il fuoco le entra dentro, poi diventa tutto buio e si sveglia.
è già mattino e si prepara per la scuola. le ore passano come al solito e, finite le lezioni, decide di passare dai campi dove Danny, il ragazzo che le piace si sta allenando per il prossimo torneo di tennis. Però non arriva al campo perché sviene e ha un altro sogno in cui una voce le dice di trovare le altre 3 custodi degli elementi. Quando si risveglia è in infermeria e Danny è lì con lei, l'aveva trovata stesa a terra e l'aveva portata lì.
Maya torna a casa accompagnata da Danny.
Passano 2 giorni e più nessun sogno, quando, mentre sta passando per il parco, una creatura, che sembra un'arpia, la attacca. non sa cosa fare, scappa, ma il mostro è più veloce e con 2 battiti d'ali le è alle calcagna. per di più la strada che ha imboccato è senza uscita.è con le spalle al muro. ad un tratto la testa si svuota e le vengono in mente 4 parole che grida più forte che può: "Potere del fuoco a me!". sente che si alza da terra, dalle sue mani escono mille fiamme che la avvolgono e, quando posa di nuovo i piedi per terra, si ritrova addosso un abito fiammeggiante rosso. senza pensarci alza la mano destra e fa uscire delle fiamme che spaventano l'arpia che fugge. Poi ritorna normale e torna a casa senza spiegarsi come abbia fatto.

FINE



SECONDA PARTE
PENSIERI E VERITA'


è passato ormai qualche giorno da quell'avventura al parco e Maya ancora non crede a quello che era successo. Aveva deciso che non avrebbe detto niente a nessuno, non voleva che amici e familiari si preoccupassero per lei, né tantomeno che la credessero pazza.
Da quel giorno ogni notte sempre la stessa voce: "Cerca le custodi degli elementi!... Un grande pericolo incombe sulla Terra... Dovete essere unite..." e poi spariva nonostante Maya gridasse:"Chi sei? Dimmi chi sei. Cosa vuoi da me? Fatti vedere!"... Ma di questa figura vedeva sempre e solo un' ombra sfuocata...
Anche questa notte lo stesso sogno e come sempre Maya si risveglia e, completamente agitata e assorta nei suoi pensieri, si mette in cammino per raggiungere la scuola. è così pensierosa che ad un angolo non si accorge che davanti a lei c'è qualcuno e si scontra con lui. Quando si rialza e scusandosi alza lo sguardo, non riesce a credere ai suoi occhi: è Danny! Subito pensa:"Cavolo! Su 6 miliardi di persone al mondo devo andare a sbattere proprio contro di lui? Chissà cosa penserà adesso di me? Sicuramente che sono una stupida. Adesso non vorrà avere più niente a che fare con me.". Vorrebbe finire la frase di scusa che aveva iniziato, ma le parole le si sono gelate in gola. Il tempo sembra essersi fermato, ma Danny inizia a parlare:"Ciao Maya. Ti sei fatta male?". Le ha parlato! L'emozione è troppa e l'unica cosa che riesce a fare è dire di no con un semplice cenno della testa. Danny continua:Oh guarda. Ti sei taglita alla mano"
"Non... Non... Non è niente" risponde Maya balbettando.
"Aspetta"
Poi Danny estrae dalla tasca un fazzoletto e lo avvolge attorno alla mano della ragazza, che arrossisce ancor più di prima. "Vieni. Andiamo a scuola" dice Danny. E così si incamminano.
Durante il tragitto sono soli, Maya è decisamente agitata e non riesce a dire una parola ma all'improvviso Danny chiede "Perché mi eviti?"
"No, non ti evito..." risponde Maya non sapendo dove ha trovato la forza.
"Allora perché te ne stai sempre in disparte ultimamente? Sei strana"
"Pensieri..."
"Di che tipo?"
"No niente di importante"
"Ah. Stavo pensando di andare all'acquario sabato. Yury mi ha dato 2 biglietti. Vuoi venire con me?"
"S... Sì"
"Ok"
All'uscita da scuola Maya ha appena lasciato le amiche e sta tornando a casa quando d'iprovviso tutto diventa buio. Maya si blocca. Cosa succede? Dal nulla appare un essere che pare essere un pipistrello. Il mostro la attacca. Di nuovo. Era costretta a pronunciare di nuovo quelle parole. "POTERE DEL FUOCO A ME". Si trasforma e lo affronta. è forte, ma Maya sente una forza immensa dentro di sé, sa di essere più forte. Lo affronta senza paura e lo sconfigge. Poi, ritrasformatasi nella Maya di sempre, torna a casa. Ora ha la certezza che non è un sogno.

FINE



TERZA PARTE
UNA NUOVA FORZA


il tempo sembrava essersi fermato da quando Danny le aveva chiesto di uscire, sabato non arrivava mai.La scuola era ancora più lenta, tutto sembrava fermarsi.
Durante la lezione di ginnastica era stata presentata alla classe una nuova compagna. Milesya si chiamava, il cognome Maya nn lo ricordava perché era troppo presa dai suoi pensieri. Era una ragazza molto carina e quegli occhi azzurri le avevano subito ricordato un abisso infinito. Silenziosa si era presentata con un piccolo inchino e non aveva detto altro che il suo nome. semplicemente aveva preso la rincorsa per saltare la cavallina posta in mezzo al cortile come aveva detto l'insegnante, un salto agile e sicuro, si era mossa come un'onda e i capelli corvini avevano sottolineato e ancor più armonizzato quel balzo. Rimettendosi in fila aveva lanciato uno strano sguardo a Maya che aveva risposto a quello sguardo perdendocisi come ammalliata da quella ragazza che sembrava conoscerla nel profondo senza averle mai rivolto la parola;richiamata dall'insegnante aveva poi fatto un salto altrettanto aggrazziato, ma più deciso e irruento come era il suo carattere.
Pensò ancora alla nuova arrivata nel corso della settimana, ma con l'avvicinarsi del fatidico giorno stabilì che avrebbe rinviato le presentazioni al lunedì successivo perché sentiva che sarebbe successo qualcosa di strano durante il loro incontro...
Sabato era arrivato. Era pronta, prontissima, magari no, ancora non era convinta di quello che aveva indossato...forse era troppo sportiva? Avrebbe dovuto forse mettere la gonna? Però avrebbero dovuto camminare e sicuramente i jeans erano la scelta migliore...Accidenti! Lasciavano scoperto il segno che aveva scoperto di avere dalla prima volta che si era trasformata! E se l'avesse visto? Come l'avrebbe preso un "tatuaggio"? Non importa! Lo avrebbe coperto con la manica della maglietta...Era tardi per cambiarsi.
Danny aspettava alla porta. Fuori di corsa per abbreviare il più possibile la converazione alquanto imbarazante con i genitori.
Danny inizio a parlare mentre lei cercava di farsi piccola piccola con la testa china sul marciapiede e il passo indeciso: -Allora? contenta? Su ci divertiremo...nn fare quella faccia.Per caso nn ti andava di uscire?
Maya rispose balbettando: -sì...cioè no..cioè...volevo uscire...insomma...bello l'acquario...cioè...è bello anche stare con te...in giro...oooh
e ammutolì "Penserà che sn una stupida che nn sa mettere insieme 2 parole" pensò Maya sul filo della disperazione...
-Sei tesa! E' già da un pò che lo sei. Ma che hai?
-N-no n-niente...sto bene...sul serio...
-sei carina oggi...quella maglietta ti dona...
-...
-Oh rilassati...nn ti mangio mica...siamo amici no?
-amici...già...
amici. Quindi lei era solo un'amica.
Arrivarono all'acquario e le cose migliorarono decisamente grazie alla dolcezza di lui e anche al carattere forte e curioso di lei...Si lanciava in corse verso i bordi delle vasche meravigliata dalla varietà di colori e forme di quegli animali che venivano da tutto il mondo e Danny la seguiva con passo più calmo sorridendo di quegli occhi entusiasti...
-Certo che sei completamente un'altra persona da quella che vedo a scuola e che ho visto anche prima- le disse mentre seduti su di una panchina facevano uno spuntino...
-Beh...sì...ed è meglio o peggio?
-Meglio direi...sei fantastica quando ti stupisci
-Grazie- e ammutolì...prima le diceva che erano "amici" e poi "sei fantastica"?Qual'era quella giusta?
Nel pomeriggio era previsto uno spettacolo di delfini e quindi si misero in cammino per raggiungere la vasca delle esibizioni al centro del parco.Lo spettacolo inizia e...incredibile! La ragazza! La ragazza che esce dalla vasca spinta da un delfino è Milesya...Cosa ci faceva lì?
alla fine dello spettacolo la ragazza, che aeva riconosciuto i compagni, li raggiunse.
-Ciao Danny. Allora sei venuto!
-Eh già.
-E tu sei...noi nn ci siamo ancora presentate...siamo in classe insieme!
e poi di nuovo la fissò e Maya rispose al suo sguardo con un'occhiata latrettanto penetrante...poi disse: -Maya
-Piacere. Allora? Piaciuto lo spettacolo?
rispose Danny, sembrava che avessero parlato a lungo già prima di quel giorno:
-Sì.Sei stata brava?
-Niente di speciale. Mi conoscono da così tanto tempo che farebbero tutto quello che gli dico.Volete vederli da vicino? Essere la figlia del proprietario del parco ha qualche vantaggio.
e si avviarono verso la zona dello staff
-E poi, se anche papà mi dicesse qualcosa- continuò con una faccia furbetta -sono in una nuova città...non conosco nessuno...sono dei miei compagni di classe...venite! Adesso è ora di pranzo per loro
Mentre erano vicino alla piscina; Maya che era rimasta in silenzio persa nei suoi pensieri fu attratta da un delfino in particolare che le si stava avvicinando velocemente.Si chinò e gli sfiorò il muso...
-Quello è Dot...Gli piaci...Strano...di solito non da confidena agli sconosciuti...a volte non acolta nemmeno me!
Era Milesya! Come era arrivata lì? Un attimo prima era dall'altra parte con Danny...
-E' così dolce!- disse Maya
-Tu hai qualcosa di speciale...me ne sn accorta subito...
Maya sorrise:-Anche tu!-
-Bene. Cosa ne dici se adesso raggiungiamo il tuo Romeo che ti sta guardando con degli occhi da triglia da circa 10 minuti?- e sorrise
-Noi siamo solo amici-disse Maya dopo qualche passo mentre stavano attraversando la piscina con Dot al loro seguito
-Ah sì? Non si direbbe...
-No no veramente...a malapena ci parliamo- e arrossì
-Beh...entrambi vi piacete. Qualcosa succederà...
Prese una rincorsa e si gettò in piscina; era ancora col costume da bagno che aveva indossato per lo spettacolo...
-Vieni Dot- gridò portandosi al centro della piscina, ma il delfino nn si mosse
-Testone. Resta lì allora!
Maya sorrise di quella scena e il delfino iniziò a schizzarla.
-Noo Dot...nooo!- si lamentò sorridente. E poi prese a correre lungo il bordo della piscina seguita da vicino dal delfino per raggiungere Danny.
Ma a un tratto fu come se tutto attorno a lei perdesse colore e scomparisse.
-Cosa succede?- si domand piano.
Voltandosi verso l'acqua nn vide più Dot, ma dal centro della piscina l'acqua iniziò prima a incresparsi e poi ad alzarsi creando grandi onde che rischiavano di colpirla. Danny si mise tra lei e la forza di quelle onde che l'avrebbero di certo portata via, ma nell'opporsi alla loro forza cadde svenuto in un angolo.
-NOOO...DANNY-
ma nn riuscì a raggiungerlo perché di nuvo quelle onde la attaccavano, ma si fermarono a un passo da lei
-Tutto bene?- gridò una voce.Era Milesya.
una voce nella mente di Maya disse: -L'acqua si è disvelata- la stessa voce
-Ma come...?-
-Da un pò di tempo ho scoperto di avere questi poteri. Quindi anche tu sei come me.Sei tu quella che stavo cercando.- disse Milesya -affrontiamolo-
-bene.trasformiamoci-
-POTERE DEL FUCO A ME-
-POTERE DELL'ACQUA A ME-
Mylesia riapparve con lunghi capelli del colore e della consistenza del mare e un vestito azzurro e blu con dei bordi frastagliati bianchi che sembrava il mare quando si scontra con le rocce.
-Io alzo l'acqua e tu lo colpisci-
-ma è Dot...-
-lo conosco.preferirebbe morire piuttosto che essere comandato da qualcuno che nn lo rispetta.è l'unica soluzione possibile.-
-sì, va bene-
Milesya alzò le mani e con un gesto del polso alzò i palmi al cielo e subito l'acqua si alzò. Maya puntò le mani verso il centro della piscina
-hai fatto del male a Danny-
e colpì l'essere che subito scomparve. L'acuqa tornò al suo posto.
-Dot- gridò Milesya preoccupata. dopo un istante il delfino ricomparve.stava bene.
ma Maya era troppo preoccupata per Danny.Per un attimo durante lo scontro le sembrava che si fosse ripreso e l'avesse vista.invece era lì svenuto.
-vado a chiamare qualcuno.tu resta con lui- disse milesya.
e così maya fece appoggiando la testa di Danny sulle sue gambe.
Danny aprì per un attimo gli occhi. Maya trasalì e scoppio a piangere vedendo che stava bene.
-C-chi sei?-
-sn Maya-
-M-maya...sì...perché piangi-
abbracciandolo Maya sussurrò: -Non farmi più preoccupare così tanto. Ti prego...-
Danny la abbrcciò...
-Cos'è successo?-
Maya non sapeva cosa rispondere perciò rimase in silenzio.
-Sai mi è sembrato di vedere una ragazza con un vestito rosso lanciare fiamme contro un mostro, mentre un'altra vestita di blu teneva l'acqua sollevata.Devo essermi immaginato tutto.-
Così finì la giornata di Maya. Aveva trovato una compagna di avventura con cui presto avrebbe potuto parlare con più calma. Danny però l'aveva quasi scoperta e aveva ricshiato la vita per difenderla. Maya si ripromise che nn sarebbe più successo, anche a costo di rinunciare a lui finché tutta questa storia non fosse conclusa.

FINE



QUARTA PARTE
UN SENTIMENTO BEN RADICATO


I giorni erano passati e Maya avev tenuto fede al suo proposito di evitare Danny anche se le era costato molto. Soffriva a non vederlo e le mancavano le risate che divideva con lui, ma non poteva fare diversamente. In compenso aveva avuto modo di condividere interi pomeriggi con Mylesia. Le due avevano un approccio alla vita completamente diverso, erano una l'opposto dell'altra pressoché in tutto, eppure avevano subito sviluppato un legame molto forte ed erano diventate inseparabili. Mylesia la invitava spesso al parco marino del padre e lì le mostrava pesci dai mille colori che Maya ammirava per ore senza mai stancarsi. Dal canto suo Mylesia era attratta da quella casetta nè troppo grande nè troppo piccola, ma così tanto accogliente in cui Maya viveva con la sua famiglia. Inoltre amava ascoltare i racconti dell'anziana nonna di Maya che sembrava uscita direttamente da una favola. Questa signora piuttosto bassa e paffuta, con la pelle che profumava di violette e un grande grembiule bianco sempre sporco delle marmellate che adoperava per preparare i suoi dolci che, a detta di tutti, erano la cosa più buona che si potesse assaggiare in una vita intera, aveva nome Flora, ma chiunque la conoscesse non poteva non chiamarla Nonna Flora. Maya era cresciuta tra le sue braccia robuste e ogni giorno della sua vita si era addormentata al suono della sua voce che le raccontava di draghi, fate e giovani ragazze che affrontavano mille avversità protette da magici poteri dati loro dalla natura.
Quel giorno Maya e Mylesia erano state al parco acquatico tutto il pomeriggio e ora, come ormai era loro avitudine, si stavano recando a casa di Maya per cena. Entrate nel giardino davanti a casa subito erano state assalite dal grosso pastore tedesco a pelo lungo di Maya che felice di rivedere la sua padroncina si lanciava in corse folli da dovunque si trovasse e costantemente la gettava a terra.
- Giù Crazy. Stai buono. Sono qui.
Mylesia rideva sempre delle manifestazioni di affetto di Crazy, ma ne era anche un pò intimorita. Maya allora gli lanciava un biscotto che teneva sempre a portata di mano e il grosso cagnone si placava e iniziava a seguirle scodinzolante.
- Ciao Nonna. Siamo arrivate.
- Buongiorno signora Flora.
la signora sbucava dalla cucina con un recipiente in mano e un cucchiaio di legno nell'altra e con un gran sorriso le accoglieva in casa
- Buongiorno bambine mie. Mylesia quante volte ovrò ripeterti di chiamarmi Nonna? Non sono la signora Flora...Oh...Non lo sono mai stata
- Sì signora...Volevo dire...Nonna - disse timidamente Mylesia
Maya si intromise: - Se è per questo noi non siamo più bambine nonnina - e le si avvicinò scoccandole un bacio sulla guancia
- Salgo in camera a cambiarmi e a posare lo zaino e vengo a darti una mano. Cosa prepari di buono nonna?
- Biscotti. Non salire. Prima vieni in cucina che c'è un tuo amico che è qui ad aspettarti da ore ormai. Dovete essere molto amici se ha avuto la pazienza di ascoltare i miei racconti per tutto questo tempo.
- No signora. In realtà li ho trovati molto interessanti
Quella voce. Cosa ci faceva lì? Cosa poteva fare ora? Perchè era venuto a cercarla a casa sua?
La voce le uscì in un soffio: - Ciao Danny
- Ciao a te. Ciao Mylesia
- Senti. Mi aspetti un attimo? Salgo in camera a portare la cartella
- Solo se prometti di non filartela dalla finestra
- Promesso
Maya salì la scala accompagnata da Mylesia ed entrarono nella sua stanza
- Adesso che faccio? Non dovrebbe essere qui...Io...
- Ti piace. Parlaci. Io aiuterò la Nonna
- Non è questo...E' che...Non voglio che cora rischi...E...Per come stanno le cose ora...
- Il rischio c'è sempre. E tanto ora è qui e non puoi nsconderti.
- Sì, ma che gli dico?
- La verità per esempio
- "Senti Danny. Ti ricordi di aver visto una ragazza circondata da fiamme che ti difendeva? Ecco ero io". Sì plausibile come storia. Ottima idea.
- Inizia con "Mi piaci"
- Va beh. Mi sta aspettando sotto.
- Bene. Guarda che io non ti seguirò. Vuole parlare con te, non con noi.
- E mi lasceresti sola con lui?
- Sì
- Beh...Devo ringraziarti anche se sono completamente persa
Le ragazze non si lasciarono andare oltre nei loro ragionamenti e decisero che DAnny stava aspettando già da troppo tempo. Maya scese le scale come se si stesse dirigendo al patibolo e con un sorriso forzato si rivolse a Danny
- Beh...Andiamo in cortile?
- Ok
Mylesia si girò verso la Nonna e le disse sorridente: - Posso aiutarla con quei biscotti che sta preparando. Non mi hanno mai insegnato a farli e mi piacerebbe imparare a cucinare qualcosa di quantomeno commestibile
Maya uscì chiudendo dietro di sè la porta di casa e si sistemò con Danny sul dondolo mentre Crazy si sistemò ai suoi piedi puntando Danny pronto ad assalirlo al primo cenno di pericolo per la sua padrona.
- Cuccia Crazy. Nessun pericolo.
Il cagnone annusò ancora per un istante il ragazzo e poi si sistemò al suo fianco certo che era così.
- Le intimidazioni del tuo cane sono davvero inquietanti.
- E' buono. L'unica cosa che desidera è che io non corra rischi?
- E tu pensi di correrne con me?
- Io con te no...Non sono sicura del contrario
- Cosa vuoi dire? Cosa potrebbe succedermi?
- Nulla. Solo che...Non sono la persona che credi...
- Questo devo deciderlo io non trovi? Io credo tu sia una ragazza per bene, ma a quanto pare non sei interessata a me come pensavo
- Non è questo...
- Allora cos'è?
- Niente. Solo... Non c'è niente che non vada in te... Te lo giuro... Ma in questo periodo sono stata assorbita da un bel pò di cose... Tutto è cambiato prima che potessi rendermene conto e... Devo ancora abituarmi al cambiamento che è avvenuto nella mia vita...
- Questo significa...?
- Non significa nulla se non che sono parecchio confusa...
- Anche su di me?
- No. Ti ho già detto che non c'entra con te...
- Allora perché mi allontani?
- Non ti allontano. E' capitato che non ci siamo visti e basta...
- Allora faciamo così. Ora ci siamo visti. Troviamo un altro giorno in cui vederci. Niulla di pericoloso d'accordo?
- Mmmm...
- Sì o no?
A quel punto Maya non riuscì più a tenere fede ai suoi propositi e dovvette accetare
- Ne sarei felice
- Bene. Domani sera si potrà vedere una cometa che appare vicino a Venere una volta ogni chissà quanto. Sembra interessante...Andiamo a vederla? Ho un telescopio relativamente buono e potremmo sistemarci sulla collina dietro la scuola
- Mi piacciono le stelle, nelle notti tristi mi fanno sentire meno sola. Va bene.
- Ci posso contare?
- Promesso. Domani sera.
- Passo a prenderti io.
Crazy si rialzò dal torpore in cui era caduto e abbaiò allegro.
- Vuole venire anche lui? Non si fida di me?
- Crazyyy...Buono - sorrise Maya
- Bene. Porta anche lui. MAgari riusirò a conquistarlo. Vuoi venire anche tu vero cagnone? - gli disse alzandosi e carezzandolo sul grosso muso arruffato
"Woff"
- Suppongo sia un sì
- E io suppongo che l'hai già conquistato. Di solito non si lascia toccare da nessuno
- Bene. Perché mi sa che prima di far colpo su di te devo far colpo su di lui
- Chi ti dice che tu non mi abbia già colpita?
- Ci vuole ben altro con te. Allora ciao. A domani
Danny sparì dietro al cancello mentre MAya lo fissava allontanarsi sorridente. Riprendendosi dallo stato di imbambolamento in cui era caduta rientrò in casa.
Nonna Flora commentò subito: - Mi piace quel giovanotto, ma se pensa di ferire la mia bambina...- e assunse una posizione da eroina dell'antica Grecia con il solito cucchiaio di legno alto sulla testa, sfoderato come una spada e l'altro braccio piegato in modo che la mano fosse appoggiata sulla vita
Le ragazzine alla vista della super-Nonna scoppiarono in una risata sfrenata
- Nonna sei troppo buffa...E poi lui è solo un amico...
- Eee non importa... A me piace lo stesso...Quindi non fartelo scappare...
- Nonnaaaa...In ogni caso...Domani posso andare a vedere la cometa sulla collina dietro la scuola?
- Con lui?
- E' stato invitato anche Crazy
- Bene così lo tiene d'occhio. Bravo cagnone.
"Wof"
Così la serata si concluse tra risate e le storielle di Nonna Flora.
L'indomani le due ragazze si comportarono allo stesso modo fino all'ora di pranzo quando, dal fitto del boschetto dietro la scuola, una miriade di uccelli si alzò in cielo. Maya e Mylesia intuirono il pericolo e corsero subito sul posto.
Un gigantesco scoiattolo dal pelo sporco e ispido e con zanne possenti e unghie affilate stava spaventando gli animali e si stava dirigendo proprio verso la scuola.
Le due novelle eroine si trasformarono.
Un grido da dietro la bestia famelica. C'era una ragazza.
Maya scagliò una vampata di fuoco che fece indietreggiare il mostro, ma le scintille che caddero a terra attecchirono e Mylesia dovette intervenire: - Attenta Maya. Rischi di mandare in fiamme tutto
- Scusa. Attaccalo tu. Non riesco ancora a controllare completamente le fiamme e se danneggiassi questo posto non me lo perdonerei mai...
- Bene.
Mylesia unì le mani e puntò con gli indici la fronte dell'animale. In seguito scagliò un potente gettò che lo fece indietreggiare ancora, ma che sembrò avere meno effetto del fuoco.
- Maya mi spiace, ma da sola non ce la faccio. Penso di avere esagerato con gli allenamenti.
- Ci siamo allenate insieme.
- Ma io volevo controllarli il prima possibile e ho cercato di migliorare la precisione allenandoli anche nel cuore della notte.
- Forse hai chiesto troppo a te stessa
Una zampata dell'animale rischiò di colpirle, ma all'ultimo le ragazze riuscirono a schivarla
- Per un pelo...Stiamo attente - disse Maya
- Come facciamo?
- Riesci a tenere sotto controllo le scintille che mi sfuggiranno?
- Per un pò sì
- Cerca di creare una barriera d'acqua attorno a quell'essere mentre io lo colpisco
- Farò del mio meglio
Le ragazze impegnarono tutte le loro energie nella lotta e stavano per sopprafarre il mostro, ma Mylesia sembrava stravolta. Maya diminuì la potenza delle sue fiamme notando che lo schermo d'acqua stava perdendo efficacia e sperò di riuscire ugualmente a batterlo
- Mylesia resisti!
Mylesia si fece forza e aumentò ancora il getto d'acqua portandosi allo stremo delle forze, ma non cedendo
- Fa in fretta ti prego
Dall'incontro delle scintilli con la barriera si alzò una nube fitta di vapore, che cadde a terra sotto forma di goccioline argentate. Quelle che invece rimasero sospese in aria cominciarono a proiettare mille arcobaleni nel bosco.
Una giovane ragazza, quella che stava per essere attacata dal mostro prima dell'intervento di Maya e Mylesia, era rimasta paralizzata dal terrore dietro a un cespuglio. I raggi di arcobaleno la colpirono e lei sentì qualcosa nascere dal profondo del suo petto. Nuove parole le uscirono dalla bocca.
- Potere della Terra a me!
un bagliore verde inondò il luogo dello scontro.
- Cosa mi succede?
Maya rimase stupita dell'accaduto, ma dovette riprendersi in fretta dallo stupore.
- Presto. Usa i tuoi poteri!
- Quali poteri?
- Cos'hai detto per traformarti? Potere della Terra? Prova a controllare le piante o la terra...Insomma... Fa qualcosa!
- Bene.
La ragazza si concentrò sul terreno pensando a ciò che desiderava "Rampicanti. Rampicanti. Crescete e bloccatelo"
Dal terreno spuntarono grandi rami che si attorcigliarono attorno alla bestia dominata da uno spirito malvagio immobilizzandola.
- Grazie. A buon rendere
Mylesia cedette proprio in quel momento e lasciò cadere la barriera: - Colpisci le zanne. Credo sia quello il suo punto debole. LA sua forza è anche la sua debolezza.
- Fiamma! Massima potenza!
Un'aura rossa circondo Maya che scagliò una violentissima fiammata. L'animale fu ingoiato dal bagliore rosso e, quando questo scomparve, Maya e le altre poterono constatare con gioia che lo scoiattolo era tornato alle sue normali sembianze e si stava rialzando. La bestiola si alzò traballante, scosse la testolina e si arrampicò impaurita sull'albero più vicino. Una vocina sembrò dire alle tre giovani "Grazie dell'aiuto".
Tornate alla normalità, giunse il momento di presentarsi.
- Piacere io sono Maya e lei è Mylesia - disse mentre soccorreva l'amica che si stava rialzando da terra
- Io sono...Cloe...Ma...Cos'è successo?
- Vedi... - iniziò Maya, ma una luce argentata la interruppe
Di nuovo la voce dei sogni di Maya si fece viva intorno a loro: - Giovani custodi degli elementi. Congratulazioni. Benvenuta Custode della Terra. Brave ragazze, siete riuscite a sbloccare il suo potere sopito.
- Mi spieghi signora. Lei chi è? E perché noi? Perché questi poteri? Cosa sta succedendo?
- Una domanda alla volta giovane Custode, Maya del Fuoco. Il mio nome è Nadinne, sacerdotessa della luce. Sono imprigionata in un'altra dimensione e mettermi in contatto con voi è molto faticoso. Vi ho scelte perché in voi è sopito il potere di un elemento. Tu, dolce e prode Maya, hai in te il fuoco, la tua essenza è fuoco, il tuo carattere dominante è il coraggio ardente. Mylesia, riservata e limpida Mylesia, in te scorre l'essenza dell'acqua, ma attenta a non abusare dei tuoi poteri, sei ancora in una fase di adattamento, le cose ti verranno col tempo, non strafare, il tuo carattere dominante è la purezza d'animo, su di te si può contare, apriti come deve essere e troverai la forza. Cloe, ora sei imaurita, ma so che hai un animo vigoroso come la corteccia e tenero come la linfa che essa contiene, la tua essenza è la terra alla quale sei legata da un amore infinito. Voi siete le prescelte e avete il potere di sconfiggere i teribili Dark Members, guidati da Odette, la mia povera sorella ottenebrata dall'ombra. Il vostro compito è farla rinsavire, ma ancora più importante, dovete proteggere la terra. Manca ancora una custode però. Trovate colei che detiene l'aria al più presto... - la voce si fece sempre più debole fino a scomparire - a presto mie prescelte!
Le tre rimasero in contemplazione ancora per un pò e in segiuto tornarono a scuola.
- Cosa vuole da me? Io sono solo una giovane ragazza che ama la natura. Non sono un'eroina.
- Nemmeno noi lo eravamo fino a poco tempo fa. Non abbiamo scelto noi questa di avere dei poteri, ma abbiamo un compito. - disse Maya
- Non credo di essere all'altezza di ciò che mi si chiede. Io sono solitaria, la mia unica compagnia è quella degli animali. Non posso aiutarvi.
- Certo che puoi. Ognuna di noi ha il suo ruolo in questa storia. Nemmeno per me è facile accettarlo, ma è così e non ci posso fare molto.
- Troppe cose sono successe tutte insieme.
- Lo so. Anche per noi è stato lo stesso.
- Senti. Non sei costretta a combattere... Fa quello che senti...
- Con questi poteri che abbiamo possiamo proteggere la natura e le persone che amiamo?
- Non so
- C'è almeno una minima possibilità che possa essere così? avete già aiutato qualcuno oltre a me?
- Sì... E ho messo in pericolo qualcun'altro, ma penso di sì...
- Allora contate su di me.
- Bene. SIamo tre allora. - intervenne Mylesia
La nuova arrivata Cloe si mostrò subito molto forte e determinata, proprio come aveva detto la voce di Nadinne. Accettò il suo compito con vigore e non sarebbe mai venuta meno ai suoi impegni. Passò il pomeriggio ad approfondire la conoscenza delle compagne d'avventura e non faticò ad ambientarsi.
Così venne la sera e con essa il momento del fatidico appuntamento.
Danny si presentò a casa di Maya appesantito da un gigantesco telescopio sulle spalle. I due si avventurarono su per la collina fino ad arrivare alla cima. Lì Danny si affaccendò a posizionare alquanto goffamente il telescopio provocando la risata di Maya.
- Sei più carina quando ridi
- Io rido sempre
- No tu te ne stai imbronciata a pensare ai fatti tuoi
- Ma se sorrido a tutti
- Sì, ma non di gusto. Hai sempre gli occhi tristi.
- Questo non è vero.
- Vuoi negare?
- Uff. Tanto devi averla vinta tu? - e Maya gonfiò le guance e incrociò le braccia. Questa volta a ridere fu Danny: - Sei troppo buffa!
Crazy in tutto quel frangente non aveva mosso un ciglio tanto che i due quasi si erano dimenticati di lui.
- Avevi ragione. Gli sto simpatico a quanto pare - lo indicò Danny.
- Io non sbaglio mai su di lui
- E su di te?
- Cosa intendi?
- Avevi detto che forse piacevo anche a te. Ti sei sbagliata?
- Forse che sì, forse che no. - rispose Maya con un sorriso sornione.
- Guarda - disse Danny indicando il cielo - Quella è la stella polare
- E fino a lì ci arrivo anche io
- Aspettaaa...L'orsa maggiore...l'orsa minore...La cintura di Orione...e quello è Orione...le Pleiadi...
- Conosco la loro storia...Erano 7 sorelle giusto?
- Beh...A quanto pare se mettessimo insieme le nostre conoscenze potremmo raccontare la storia della notte...
- Guarda là...La costellazione del Capricorno...
- Dove? Non mi è mai riuscito di vederla...
Danny le strinse la mano e gliela indicò nuovamente: - Quella
- Ma dai? Davvero? Mi aspettavo qualcosa di un pò più...capresco...
- Brillante definizione
Così passarono delle ore, tra chiacchiere celesti e risate fino a che...
- Guarda...Là...sta comparendo la cometa...
- E' stupenda...Grazie
- Non sono io a renderla così bella... Forse tu, ma io proprio non c'entro nulla...
- Non mi prendere in giro...Grazie per avermela mostrata...
- Grazie per avermi mostrato le stelle nella loro versione poetica...C'è una cosa che forse non sai però...
- Sarebbe?
- Una leggenda. Si dice che ogni volta che due innamorati si scambiano il primo bacio le stelle, commosse da questo sentimento così potente, brillano più forte perchè un pò dell'amore che i due provano le raggiunge e il suo calore da loro la forza di incrementare la loro luminosità.
- E' una bella storia.
- Chissà. Magari è anche vera... - disse Danny guardando fisso Maya negli occhi.
Erano uno a un palmo dal naso dall'altro. Quell'istante sembrò durare in eterno. Nessuno si decideva ad avvicinarsi quel tanto che bastava per sfiorarsi. A Maya brillavano gli occhi. Poi Danny le si avvicinò e lescoccò un bacio sulle labbra, ma subito si scostò: - Scusa
- No, no...Cioè... - disse Maya rossa in viso
- Non dovevo... - disse Danny allontanandosi
Maya sfiorò la sua mano: - Resta qui...C'è un cielo così bello questa sera...
Danny le si avvicinò e tremante la baciò di nuovo.
- Guarda tu ora - sussurrò Maya - Guarda come brillano le stelle adesso... Mi sa che la tua storia è vera
I due rimasero accoccolatì sotto alla coperta che si erano portati ancora per un pò
- E' tardi. Rientriamo?
Maya annuì in silenzio e nel medesimo silenzio arrivarono fino alla porta di casa sua.
- Allora...Sei sicura che vada bene così?
- Sì...Mi sono divertita molto questa sera...
- Beh...Allora...Ciao
- Ciao... - disse Maya titubante
Danny le si avvicinò e la baciò sulla guancia: - Buonanotte
Maya rispose con un bacio: - Buonanotte
Le stelle ancora brillavano alte nel cielo di una luce nuova e più potente, forte come forte era quel nuovo sentimento.

FINE



Edited by Gardevoir7 - 18/4/2009, 12:19

image
BF - BK
la mia firma continua nel
MONDO DI MEROPE WOOD
e visita
My Blog


I MIEI FORUM
image image
image image
image image
image
la mia firma continua qui


LE MIE ADOZIONI
image image
image image
image image
image image image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 30/3/2009, 16:31Quote
Avatar


Group: pink pearl voice
Posts: 1025
Location: k ti interessa?


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:05


belle

image image image

image image





image


image


image


image


elenasl » Nickame registrato su MyNickName



Set by Me
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN P_YIM Top
view post Posted on 18/4/2009, 11:20Quote
Avatar

Mermaid melody apprendista

Group: orange pearl voice
Posts: 398


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 19:04


ecco la nuova puntata della serie...sto scrivendo anche la sesta...

QUINTA PARTE
UNA VENTATA DI ALLEGRIA


L'indomani Maya non potè recarsi a scuola a causa di una violenta febbre che le era salita nel corso della notte. rimase tutto il giorno a letto sotto le amorevoli cure di Nonna Delia. Nel pomeriggio la raggiunsero Mylesia e Cloe. Mylesia sapeva ormai che Maya aveva una salute di ferro e vederla a letto la rattristò molto oltre a preoccuparla. Cloe si presentò con una cesta di frutta che così bella non si era mai vista se non a casa di Maya quando la Nonna rientrava dal giardino con i più succosi e colorati frutti che si fossero mai visti. La Nonna osservò la cesta stupita di tanta perfezione e subito si prodigò a ringraziarla e a trasformare quelle leccornie in crostata.
Mylesia e Cloe rimasero sole con Maya.
così Mylesia iniziò: - Stai bene?
- Più o meno. Ma è solo un pò di febbre. Domani sarò già in piedi più in forma che mai.
- E se fosse successo perché ti sei affaticata troppo a combattere da sola?
- Tu eri più stanca di me. Saresti dovuta star male anche tu.
- Credo che sia un pò anche colpa mia.
- Guarda che ogni tanto anche io sto male. Raramente, ma capita. Si vede che ieri sera sono stata troppo scoperta.
- Allora alla fine sei uscita con Danny?
Cloe intervenne: - Aspettate. C'è qualcosa che mi dovreste spiegare. Tu esci con Danny? Quel Danny?
- Emh... No... Non proprio... Siamo andati una volta al parco marino insieme tempo fa... Quando ho conosciuto Mylesia... E ieri sera siamo andati a vedere la cometa... Perché?
- No. Nulla. Io sono sua cugina. Tutto qui.
- Non ti ho mai vista con lui.
- Per forza. Sono tornata in città da poco. Sono stata per 3 anni in Europa per studiare.
- Davvero? Che scoperta! Cosa?
- Beh... Ho frequentato diverse scuole superiori. Ho fatto però sempre esami da privatista. Infatti io sono avanti con gli studi. Perché il fatto che io stessi in Europa era per i concerti.
- Tu suoni?
- Sì
- Cosa?
- Flauto traverso... Violino... Pianoforte... Arpa... Clarinetto... Ho avuto i migliori maestri che si potessero immaginare
- E perché sei tornata allora?
- Perché mio padre ha deciso di stabilirsi qui e mettersi in proprio. Ha rilevato un'azienda di stoffe che in poco tempo è già ben avviata. E mia madre soffriva di nostalgia; le sue radici sono qui. Ho preferito stare con loro e sperimentare come si vive qui. Se non mi dovessi trovare bene non avrei problemi a tornare in Europa. Sono comunque iscritta alla facoltà di lettere e al migliore conservatorio che esista, ma preferisco fare lezione a distanza. Mi presenterò là per gli esami finali. Poi beh...scelta mia. Con i voti che ho potrei permettermi di alloggiare là e la mia permanenza sarebbe completamente spesata dalle borse di studio che mi hanno offerto.
- Beata te. Io ho sempre sognato di viaggiare - disse Maya
- Beh...Viaggiare è bello, ma quando hai un posto fisso dove tornare. - disse Cloe
- Concordo - intervenne Mylesia
- Penso di intuire cosa intendiate. Io sogno di viaggiare, ma dovunque vada prima o poi sentirei il bisogno di tornare qui
I loro discorsi vennero interrotti da qualcuno che bussava alla porta
- Avanti Nonna
- Cara. C'è qui quel ragazzo dell'altro giorno. A quanto pare si è preoccupato non vedendoti a scuola.
- Oh no questa non ci voleva - bisbigliò Maya
- Ma Nonna. Guarda come sto. Non posso.
- Insomma figliola ora lo faccio salire e niente storie
Senza aspettare una risposta uscì e andò a chiamarlo
- Ecco. E ora che figura ci faccio? Guardate come sono conciata.
- Non ha mai molto badato alle apparenze se può consolarti - disse sorridendo Cloe
- Sì ma...oooh...
In quel momento di nuovo si sentì bussare alla porta
- E' permesso?
- Umh... Sì...Cioè...Se non ti inqueta vedermi in pigiama e spettinata...
- Potrò sopportare questa visione - disse facendo capolino dalla porta - Oh... Pensavo peggio...
- Spiritoso. - disse Maya con una smorfia
- Ah... Allora non stai poi così male...Oh ciao cloe. Che ci fai qui?
- Io Mylesia e Maya ci siamo conosciute ieri nel bosco dietro scuola e Mylesia mi ha detto che Maya stava male quindi ho pensato di venirla a trovare con lei
- Bene. Un complotto contro di me...
- No. Non essere così drastico cuginetto. Non ho ancora avuto modo di raccontarle i tuoi episodi imbarazzanti.
- Quale fortuna. Spero non succeda mai.
- Penso di non voler sapere - sorrise Maya seminascosta sotto le coperte
- Beh. Maya. Vuoi qualcosa? Ah già. Cloe non sa di tua nonna. Sai Cloe? La Nonna cucina delle torte semplicemente squisite. In cucina non ha rivali. Vieni. - così Mylesia trascinò Cloe fuori dalla stanza e poi giù dalle scale fino in cucina.
- Ci ha incastrati ancora. Mylesia è davvero astuta come una volpe in certe occasioni. - sorrise Danny
Poi si avvicinò al letto, scostò le coperte e fissò Maya: - Stai tanto male? E' colpa mia. Ti ho fatto prendere freddo.
- No non scherzare. Non avevo freddo. Solo la stanchezza...
- Mi farò perdonare - le disse chinandosi su di lei e schioccandole un bacio sulla fronte
- Non c'è davvero bisogno che ti preoccupi. Guarda che sto bene. Mi rimetto in fretta io.
- Bene vorrà dire che non avrai problemi a uscire con me questo finesettimana.
- Perché? Dove vuoi portarmi?
- Si vedrà. Sarà una sorpresa, una piacevole sorpresa.
- Le sorprese mi irritano. Odio non sapere le cose.
- Facci l'abitudine.
- Però mi piace essere sorpresa.
- Lo so - e sorrise
- E te ne approfitti - continuò Maya con la solita espessione di finto offesa
- Sei uno spettacolo quando fai così
- Così come?
- In realtà sempre
Danny e Maya si fissarono per un istante poi lei prese coraggio: - Mi metti l'ansia
- Perché?
- Perché mi guardi così...e io ti guardo così...E poi non so che dire...Perché quello che volgio dire me lo dimentico...E' imbarazzante...
- No. E' estremamente dolce.
- O stupido. Dipende dai punti di vista.
- Dal io punto di vista è molto piacevole. Guardandomi mi dici un sacco di cose che a voce non mi hai mai detto
- Del tipo?
- dimmelo tu...
Questo Maya non se l'aspettava. Si era messa con le spalle al muro da sola. Il cuore iniziò a batterle all'impazzata e lei cominciò a pensare: "Cosa vorrei dirti? Che mi piaci, mi piaci un sacco. E che sono la custode del fuoco. Che ti proteggerei a costo della vita. Che ho paura che tu possa farti male standomi vicino. Che però non riesco a lasciarti perché ti voglio troppo bene."
In quel momento Danny ruppe il silenzio: - Shhh...non devi dire nulla... - sussurrò avvicinandosi
Era a un passo da lei, aspettò un attimo, Maya poteva sentire il profumo della sua pelle. Doveva aver corso per raggiungerla perché notò che era ancora un pò sudato. maya si alzò a sedere sul letto, ma lui la seguì e la baciò sulle labbra. Il cuore iniziò a battere fortissimo per poi d'improvviso tornare ad un ritmo normale. Questo rilassava molto Maya.
- Si può?
I due si staccarono frettolosamente proprio mentre la Nonna entrava in camera accompagnata dalle due amiche di Maya: - Abbiamo portato qualcosa per merenda figliola.
- Grazie nonna, sei sempre tanto premurosa.
I giovani mangiarono le leccornie che la nonna aveva portato con gusto. Si era fatto tardi e così si prepararono per congedarsi.
- Ci vediamo domani - dissero le ragazze in coro uscendo dalla porta.
- A presto - aggiunse Danny dandle un bacio sulle labbra e uscendo prima ancora che Maya potesse riprendersi.
Maya sorrise. Già si sentiva meglio.
Nella notte a Maya apparve di nuovo in sogno la sacerdotessa della luce.
- Maya...
- Nadinne. Sei tu?
- Sì. Sappi che la quarta Custode è vicina. Cercala.
- Come faccio a riconoscerla?
- Non devi guardare con gli occhi del corpo, guarda con gli occhi della mente. La Custode dell'Aria sarà facile da sentire.
- Non capisco.
- E' vicina. Capirai vedendola. Alimenterà la tua fiamma interiore.
- Cosa vuol dire?
- Il tempo a mia disposizione sta per scadere. Anche se collegarmi in sogno con te è più facile che apparirvi dopo uno scontro è comunque molto faticoso. Quando sarete tutte e inizierete ad apprendere i principi dei vostri poteri potrete evocarmi e avrò più tempo. Ora ascolta. C'è una delle Antiche Custodi che vi può aiutare. Ma vi apparirà solo una volta che sarete tutte. Vi consegnerà qualcosa di molto prezioso. Abbiatene cura perché grazie a loro potrete potenziarvi.
- Chi è l'Antica Custode? Rivelami la sua identità...E cosa dovrebbe consegnarci?
- Tutto a suo tempo giovane custode - disse mentre la sua voce cominciava a svanire - Tutto a suo tempo... Toccate la prescelta con i vostri poteri e questa vi apparirà.
La voce divenne sempre più fioca fino a farsi solo un eco e in seguito a scomparire.
L'indomani Maya raccontò della visione alle amiche e rispose alle stesse domande che lei aveva fatto a Nadinne riportando le stesse risposte vaghe che la sacerdotessa aveva dato a lei. Di comune accordo decisero di non sforzare troppo i loro sensi ancora impressionate da ciò che era accaduto durante l'ultimo scontro solo perché Mylesia si era sforzata un pò troppo con gli esercizi di controllo.
Nel pomeriggio uscirono da scuola e si stavano dirigendo per la prima volta verso la villa di Cloe; Maya ancora non poteva credere che la nuova amica possedesse l'abitazione più bella e ricercata della città, famosa per il suo giardino chilometrico adornato di fontane, gazebo, voliere, aiuole e quant'altro. Lì venivano allevate specie di flora e fauna provenienti da tutto il mondo, si potevano trovare piante rarissime e animali in via di estinzione che la famiglia proteggeva dal bracconaggio e lasciava vivere in zone protette della vasta area verde. Era eccitatissima all'idea. Ma nel parco che dovevano attraversare vennero fermate da una compagna di scuola.
Maya parlò per prima: - Ciao Ava
- Ciao. Senti. Mi chiedevo se avessi bisogno dei compiti...e...se per caso questo è tuo...
- Oh il mio ciondolo...Sì...è mio...
- Che carina questa idea...Tutte con il ciondolo uguale...Aspetta...Sai che anche io ne h uno simile? Solo che il mio è giallo... Ecco guarda...
Ava scostò i capelli e mostrò la goccia gialla.
- Però... Non l'avevo mai notato...
- eppure l'ho sempre avuto...
- Aspetta. Stiamo correndo troppo. Le presentazioni! Questa è Cloe e lei è Mylesia. Ragazze - disse voltandosi verso le due - lei è Ava
- Nice to meet you. - sorrise la ragazza
- Il padre è americano. Ha vissuto per alcuni anni in america e poi è tornata qui
- Oh. That's funny - rispose Cloe - le nostre storie sono molto simili. Solo che io ho trovato più entusiasmante l'Europa
- Beh. Piacere - intervenne Mylesia
Le quattro stavano parlando del più e del meno quando vennero colte da una raffica di vento troppo forte e improvvisa per essere naturale. Si voltarono di scatto pronte a trasformarsi, ma non potevano farsi vedere. Fortuitamente Ava aveva coperto gli occhi e loro ne approfittarono.
- POTERE DEL FUOCO A ME
- POTERE DELL'ACQUA A ME
- POTERE DELLA TERRA A ME
gridarono le Custodi all'unisono.
La creatura apparve. Era un grosso corvo nero dagli occhi iniettati di sangue. Le ragazze lo attaccarono a turno, ma la cratura si proteggeva con le ali le cui penne erano affilate come acciaio.
- Perché non funziona? - domandò Mylesia
- Ora provo a bloccarlo con delle radici. VOi colpitelo - disse Cloe
Cloe puntò le mani contro la terra da cui cominciarono a germogliare dei rampicanti che in seguito diresse con le mani nella direzione desiderata. La bestia iniziò a volteggiare in cielo.
- Non riesco a prenderlo. E' troppo veloce
- Cambiamo strategia - disse Maya
Nello stesso istante una radice sfiorò e subito strinse un'ala del mostro
- Ce l'ho fatta!
Ma la gioia durò poco poiché la bestia mosse le ali affilate e tagliò la pianta liberandosi.
- Non funziona. Proviamo a far convergere i nostri poteri. - disse Maya
Le ragazze mirarono l'animale che all'ultimo si scostò. Tre raggi si incontrarono nel cielo ed esplosero lasciando cadere scintille rosse, verdi e blu che sfiorarono la pelle di Ava, la compagna di scuola di cui si erano completamente dimenticate. Le scintille di potere la fecero riprendere e, quando una di esse toccò la collana che aveva al collo, questa si illuminò di una luce gialla intensissima. Maya fu la prima a voltarsi e rimase senza parole.
- Ragazze l'abbiamo trovata . disse Cloe
- POTERE DELL'ARIA A ME - gridò Ava.
La trasformazione la lasciò di stucco e iniziò a fissare il nuovo abito: - Che succede?
- Non è questo il momento. Combatti.
La ragazza si accorse appena che l'uccello l'aveva assalita con una delle sue sferzate di vento. Maya la protesse con uno scudo di fiamme.
- Aiutaci.
- Cosa devo fare?
- Controlla il vento
Il rapace scaglio un'altra folata contro Ava e questa del tutto naturalmente si difese con una barriera d'aria che scagliò la folata contro chi l'aveva lanciata. Ava comprese cosa doveva fare e aiutò le compagne creando delle correnti obbligate per l'uccello. Questo dovette atterrare e così fu facile preda di Cloe che sollevo un cumulo di terra che lo inghiottì. Nel frattempo Mylesia e MAya attivarono i loro poteri che penetrarono il cumulo e colpirono l'animale.
- Pollo al vapore questa sera ragazze - sorrise Maya certa dell'efficacia di quell'attacco combinatoUn polverone nero si alzò dalla montagnola di terra e in sefguito questa franò lasciando libero un innoquo corvo. La nuvola nera scomparve all'improvviso per lasciare il posto al bianco bagliore di Nadinne che appariva. Per la prima volta le ragazze videro una sagoma e poterono notare i lineamenti di Nadinne.
- Come ti avevo annunciato la riscoperta della quarta Custode mi ha dato nuova forza ed ora posso apparirvi con una forma. Brave ragazze. Sono fiera di voi. Presto riceverete una visita. Sarà fondamentale per salire ad una forma superiore. Attendete.
- Nadinne - intervenne Maya - Puoi dirmi chi è?
- Posso solo dirti che è una persona molto vicina. Ha custodito qualcosa per voi per più di 20 anni. L'Antica Custode della Terra è diventata la nuova Sorveglante.
- Sorvegliante? Non capisco. Chi è?
- La Sorvegliante è colei che deve consigliarvi ed aiutarvi nel momento del bisogno. Il fatto che sia stata anche Custode della Terra le conferisce più potere e saggezza. Vi affiancherà nelle prossime lotte.
- Qual'è la sua identità da umana?
- Non mi è consentito rivelarvelo. La Sorvegliante mi ha chiesto esplicitamente di restare nell'anonimato.
- Come faremo a fidarci di lei se non ci dice chi è? - disse Mylesia introducendosi nel dialogo tra Maya e la sacerdotessa
- Custode dell'Acqua. Tu ti fiderai poiché io le ho conferito la carica che ricopre. Ti fidi di me?
- Sì sacerdotessa
- Allora fidati della mia parola. Il mio giudizio e la mia scelta sono stati guidati dall'alto sentimento e dalla luce che mi pervade.
- Scusi se ho dubitato.
- Il dubbio è giusto. Ma l'anonimato in questo caso serve per proteggere voi e lei. Si rivelerà nel momento opportuno. Sappiate che io ripongo la più completa fiducia nel suo buon cuore. Mi ha servito fedelmente per anni. Ora devo salutarvi. Il mio tempo qui è scaduto, ma prima un'ultima cosa. Benvenuta Custode dell'Aria. Voglio solo dirti una cosa che ti aiuterà se saprai analizzarla. In te, saggia Ava, aleggia il turbinìo dell'Aria; il tuo carattere dominante è la folgorante sete di sapere. Fanne buon uso. Ora mie care è davvero giunto il momento di salutarvi. Abbiate fede e perseguite la luce. Difendete questo mondo di speranza e bellezza.
La sacerdotessa dai capelli d'argento e dal viso dolce salutò le amate custodi e scomparve.
- Ora mi spiegate che succede? - disse Ava tornata nella sua forma umana
- Benvenuta nel gruppo - disse Maya - Dobbiamo spiegarti un bel pò di cose direi.
Maya narrò di nuovo tutta la storia alla nuva Custode la quale fu ben lieta di unirsi al gruppo anche se l'incertezza era ancora forte e si sentiva un pò pazza per la storia inverosimile in cui era incappata.
- Non mi è ancora tutto chiaro ma sono delle vostre
La giornata si concluse con un potente abbraccio delle quattro Custodi degli Elementi. Finalmente erano riunite. La lotta contro il male poteva avere inizio.

FINE


image
BF - BK
la mia firma continua nel
MONDO DI MEROPE WOOD
e visita
My Blog


I MIEI FORUM
image image
image image
image image
image
la mia firma continua qui


LE MIE ADOZIONI
image image
image image
image image
image image image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 18/4/2009, 13:34Quote
Avatar


Group: pink pearl voice
Posts: 1025
Location: k ti interessa?


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:05


chissà come sarà la lotta contro il male ... sono curiosa

image image image

image image





image


image


image


image


elenasl » Nickame registrato su MyNickName



Set by Me
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN P_YIM Top
view post Posted on 21/4/2009, 18:54Quote
Avatar

Mermaid melody apprendista

Group: orange pearl voice
Posts: 398


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 19:04


beh...anche adesso hanno combattuto...ma dalla prossima volta ci sarà di sicuro un altro personaggio che porterà tante novità...e poi chissà...

image
BF - BK
la mia firma continua nel
MONDO DI MEROPE WOOD
e visita
My Blog


I MIEI FORUM
image image
image image
image image
image
la mia firma continua qui


LE MIE ADOZIONI
image image
image image
image image
image image image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 23/4/2009, 17:48Quote
Avatar


Group: pink pearl voice
Posts: 1025
Location: k ti interessa?


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:05


:)

image image image

image image





image


image


image


image


elenasl » Nickame registrato su MyNickName



Set by Me
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN P_YIM Top
view post Posted on 14/6/2009, 18:56Quote
Avatar

Mermaid melody apprendista

Group: orange pearl voice
Posts: 398


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 19:04


calda calda di tastiera (odio scrivere al computer le mie storie...infatti le scrivo prima a mano e poi le ricopio quando ho tempo...)...un'altra avventura delle giovani Custodi Elementali...spero vi divertiate a leggerla almeno quanto io mi sono divertita a scriverla...

SESTA PARTE
LA TEORIA DEL VAGO


I giorni successivi all'incontro con Ava erano trascorsi tra piccoli scontri con avversari di poco conto e l'approfondimento della conoscienza da parte delle quattro ragazze.
- Ragazze. Continuo a credere che dobbiamo stare all'erta. Trovo molto strano che i nostri avversari ci lascino vincere così. Hanno di certo una strategia - disse Cloe in uno dei loro discorsi
- Ma abbiamo smesso di fare fatica nei combattimenti quando Ava si è unita a noi. Non può contare anche questo? - domandò Mylesia
- Di certo siamo diventate più forti; su questo non abbiamo dubbi. Ma è anche vero che Nadinne non mi avrebbe chiesto con così tanta insistenza di trovare la quarta custode se il pericolo non fosse stato davvero imminente. Considerato poi che alcuni di quei mostriciattoli che ci hanno lanciato contro li abbiamo sconfitti anche in tre, non credo che sia questo il motivo - commentò Maya
- In pratica dobbimo tenere la guardia alzata e sperare che i nostri presentimenti non siano veri. - concluse Ava
- Non abbiamo alternativa. Andiamo ragazze la Nonna avrà già preparato la merenda a quest'ora.
Maya guidò le ragazze in cucina.
- Oggi ho preparato una torta ai frutti di bosco. Come mi è riuscita ragazze.
- Buona come sempre Nonna - dissero in coro
- Hai bisogno di una mano dopo? - aggiunse Maya
- No andate pure. Io devo occuparmi dei fiori in giardino
- Allora direi che ci facciamo una passeggiata. Che ne dite?
- Ok
Le ragazze si gustarono l'ottima merenda, salutarono la nonna e uscirono dalla casa di Maya. Lasciatesi l'abitazione alle spalle, le quattro si incamminarono verso la sommità della collina dietro la scuola per allenarsi. Da quando erano insieme riuscivano a spendere meno energie e quindi a incrementare di più i loro poteri conducendo allenamenti più duraturi.
- Il nostro potere aumenta a vista d'occhio. Continuiamo così - incitava Maya durante gli allenamenti.
Le ragazze terminarono il loro allenamento congiunto e presero il sentiero che percorrevano ogni giorno per tornare a casa; per Maya era un pò più lungo, ma passava da tutte e quattro le case delle ragazze perciò permetteva loro di fare buona parte del tragitto insieme. La prima delle case che incontravano era quella di Ava, la quale eera divisa dal sentiero da una staccionata di mezzo metro che si divertivano a scavalcare con un balzo. Giunti come ogni giorno a tale staccionata si accinsero a salutare l'amica, ma i saluti vennero interrotti bruscamente dall'apparizione di un'immensa pianta carnivora animata dal potere oscuro.
- Cos'è quella cosa? Cosa ci fa nel mio giardino? - disse Ava
Le quattro ragazze si trasformarono e si prepararono ad affrontarla.
- Mi sa che hai problemi con delle erbacce. E cosa c'é di meglio di un bel falò per sradicarle definitivamente e far ricrescere una flora più bella e rigogliosa? - disse Maya facendo scaturire le fiamme dalle mani e puntando alle radici.
La pianta scomparve, ma la felicità non durò molto poiché in suo soccorso vennero altre due piante e poi altre 8 e ancora. Erano una miriade.
- Stupide erbacce. Sempre la stessa storia. Spuntano ancora più forti di prima e tutti i tuoi sforzi sono inutili. - protestò Maya.
- Ragazze, così non va. Non ce la faremo mai. - disse Mylesia
- E se le potassimo almeno? - commentò Ava scagliando contro di esse le sue taglienti lame di vento
Ma nemmeno questo potè molto contro di esse che restavano comunque numerose.
- Continuiamo - disse Maya
La lotta durò molto. Le ragazze erano stremate. E le piante continuavano ad essere molte. Avevano ormai perso ogni speranza, ma ancora lottavano quando da dietro di loro una sferzata verde colpì e fece tornare alla normalità diverse piante. Le ragazze si girarono e poterono vedere una donna mascherata dotata di scudo e frusta intenta a colpire in tutte le direzioni. Nel giro di poco tempo le piante carnivore si ridussero a pochi esemplari che con grande abilità Maya, Mylesia, Ava e Cloe sconfissero. Lo scontro era finito.
Le ragazze si voltarono nuovamente in cerca della sconosciuta che aveva dato loro una mano. Non era più lì.
- State cercando qualcosa? - disse una voce proveniente dalle loro spalle. Da sopra il ramo di una grande quercia videro scendere fulminea una figura di donna.
- Possimao sapere chi sei? - chiese Maya
- Il mio nome è Lady Faint. Mi manda Nadinne per darvi una mano.
- Quando ci è apparsa l'ultima volta ce l'aveva annunciato, ma ormai iniziavamo a credere che non saresti più venuta
- Diciamo che vi ho seguite a distanza e ho verificato i vostri miglioramenti prima di decidere come agire
- Perché porti una maschera?
- Preferisco che la mia identità resti celata. Almeno per ora. Ho i miei motivi
- Come ci aiuterai? Solo combattendo con noi come hai già fatto o hai anche qualcosa da dirci da parte di Nadinne?
- Per un pò potrò affinacarvi nella lotta, ma io sono una Custode di un'altra generazione. Separata dalle mie compagne i miei poteri sono ormai molto limitati. E soprattutto ora le custodi siete voi e a voi spetta il compito di combattere. Io vi insegnerò qualcosa, ma spetta a voi migliorare e personalizzare i vostri poteri a seconda della vostra personalità. In ogni caso ora vi consegnerò qualcosa. - poi voltandosi fissò le fronde della quercia da cui era venuta e chiamò qualcuno - Tulip mostrati!
Dal fogliame uscì una piccola creatura alata che si avvicinò alla donna mascherata
- Questa è Tulip, la mia fatina.
- Che tenera - commentò Mylesia vedendola
- Tulip consegna alle custodi i ciondoli per favore
La fatina ondeggiò nell'aria e volteggiò attorno a ciascuna delle ragazze. Nel suo vorticare rilasciò attorno a ciuscuna delle scie di luce di diversi colori: rosse attorno a Maya, verdi attorno a Cloe, celesti attorno a Mylesia e gialle attorno ad Ava. Queste iniziarono a concentrarsi in un solo punto davanti a loro e quando le ragazze giunsero le mani sotto di esse queste si condensarono e divennero quattro ciondoli.
Lady Faint inizò a spiegare: Questi quattro ciondoli incrementeranno i vostri poteri. Si tramandano dall'alba dei tempi da una generazione di Custodi all'altra e perciò ora le consegno a voi. Concentrate il potere sulle vostre mani ora.
Le ragazze la guardarono tendando di capire perché dovvessero farlo, ma poi seguirono le sue istruzioni incuriosite. Dalle mani di Maya uscì una fiamma che ondeggiava allegramente; da quelle di Cloe spuntò una radice con delle foglie che iniziò ad avvolgere la collana; dalle mani di Mylesia sgorgarono piccole gocce che si contrarono in una forma quasi sferica; mentre Ava generò un tornado in miniatura. Le collane iniziarono a brillare e da quelle luci spuntarono 4 piccole fatine.
- Questa è la prima sorpresa. Queste quattro fatine si affidano ora alle vostre cure. Cresceranno e vivranno del vostro potere. Abbiatene cura.
- Sono davvero graziose. Hanno un nome?
- Certo, ma saranno loro a dirvelo se con un bricolo del vostro potere gli darete la parola.
Le ragazze concentrarono ancora una volta il loro potere e le fatine volarono all'altezza dei loro volti.
La prima a parlare fu la fatina apparsa dalla fiamma di Maya: - Io sono Kora, la fiamma del coraggio. Piacere di fare la tua conoscenza nuova Custode del Fuoco
- Il piacere è tutto mio - disse Maya sorridendo dolcemente
Poi seguirono le altre:
- Io sono Laila, il petalo di stabilità
- Il mio nome è Niky la goccia di purezza
- E per finire io sono Gwen, il soffio di saggezza
Le custodi sorrisero alle fate e con un cenno del capo diedero loro il benvenuto sulla Terra.
Lady Faint attirò la loro attenzione: - Bene. Le presentazioni sono finite. Queste fatine vi aiuteranno nella vostra missione. Ricordate! Non state proteggendo solo la Terra, ma anche il loro mondo. Se avrete cura di loro, loro ne avranno di voi. Ma questa è solo la prima sorpresa che questi ciondoli hanno in serbo per voi. Ora devo andare, ma presto mi rifarò viva e allora vi svelerò altri particolari riguardanti i loro poteri. Ciò non significa che voi non possiate tentare di scoprirli da sole.
- Sarà fatto Lady Faint - rispose Maya - Ma cosa significa che il tuo tempo si è esaurito?
- Io non sono più la Custode della Terra e le mie compagne sono lontane. vi sarete rese conto anche voi che le vostre trasformazioni sono meno efficaci quando non siete unite. Per me la cosa è ancora più complessa perché non essendo io la Custode in carica le mie trasformazioni sono ancora più sfiancanti. Per questo vi dico che non dovete fare completo affidamento su di me. Io ho esperienza, certo; ma questo non è sufficiente a vincere nello scontro finale. Forse... Se le mie compagne fossero ancora con me... Ma sono lontane...- man mano che continuava a parlare lo sforzo si faceva sempre più evidente sul suo volto finché non decise che era davvero ora di scomparire - Di questo vi parlerò a suo tempo. Ora arrivederci Custodi
- Aspetta! - provò a fermarla Ava, ma Lady Faint era già scomparsa
Dopo un attimo di silenzio Mylesia parlò: - Certo che il suo potere è davvero immenso. Chissà come sarebbe forte se potesse attingere a tutte le sue risorse
- Beh...Se lei è a quel livello significa che anche noi potremmo raggiungerlo. Il che è davvero una consolazione - commentò Ava
Maya e Cloe erano ancora silenziose e fissavano il punto in cui Lady Faint era scomparsa in un turbinio di foglie e petali di fiori.
Ava continuò: - Quello scudo e quella frusta erano davvero fantastici.
La piccola fatina Laila comunciò volteggiò in aria come se una foglia trasportata dal vento e spiegò: - Io non so molto al riguardo, ma la tradizione tramanda che esistono 4 armi e 4 scudi dai poteri magici... Si suppone che queste armi venga affidate alle Custodi qualora queste se ne rivelino degne, ma mai nella storia del nostro e del vostro mondo furono affidate ad alcuna generazione di Custodi.
A quel punto intervenne Kora: - Io posso darvi qualche informazione in più. Le armi di cui Gwen sta parlando furono forgiate dalla prima Sacerdotessa della Luce, colei dalle cui lacrime nacquero le 4 Fate Antiche, le prime fate mai esistite, fate che hanno generato i ciondoli che vi sono stati consegnati e che hanno avuto e tuttora hanno il compito di scegliere le quattro ragazze a cui affidare i poteri degli elementi. Insieme alla Sacerdotessa della Luce, il cui nome era Alba, scelsero le prime quattro Custodi. Esse riuscirono a mantenere la pace e l'armonia per lungo tempo, ma, quando ormai la stanchezza dell'età iniziava a farsi sentire, un nuovo nemico apparve sulla scena, Bàltasar. Con i suoi poteri oscuri riuscì a impadronirsi delle menti di alcuni tra i più valorosi paladini del regno e con questi iniziò a diffondere il terrore. Le Custodi affrontarono mille avversità, ma con i loro poteri indeboliti non poterono granché contro la sua avanzata. Alba decise così di forgiare questi 4 scudi e queste 4 armi da affidare alle paladine. In esse infuse il potere della luce perché l'esercito di guerrieri oscurati ritrovasse il senno e nel farlo consumò gran parte delle sue energie tanto che si tramutò in un salice piangente bianco come la neve. Questo salice si trova ancora oggi nel cuore del regno e dalle sue fronde scaturiscono le gocce della fonte della vita. Ma torniamo alle quattro custodi a cui Alba affido le armi. Esse combatterono strenuamente animate da una nuova determinazione e dai nuovi poteri. Liberarono i paladini oscurati e durante la cruenta battaglia finale contro Bàltasar lo imprigionarono nel Pozzo di Tenebra con un sigillo magico e indistruttibile che lo avrebbe tenuto costretto nell'oscurità per l'eternità.
- Che ne è stato di loro? - domandò Mylesia
- Ahimè anche per loro lo sforzo fu fatale. Con le ultime energie rimaste si recarono alla Fonte della Luce e, sistematesi ai quattro poli della fonte, si trasmutarono per creare una barriera magica impenetrabile attorno a quello che ora chi non conosce la leggenda chiama Salice dell'Alba.
- E le armi?
- Portarono con sè le armi e in esse riposero tutti i poteri rimasti loro trasformandole così nelle Armi Elementali. Le armi giacquero incastonate nel cuore delle quattro rocce in cui si trasformarono. Quello che non si consoce è che una delle quattro Custodi della generazione che vi ha precedute è stata degna di accedere a questo luogo sacro e così ha ptuto sbloccare e prelevare l'arma e lo scudo appartenenti al suo elemento.
- Lady Faint? - domandò Maya
- Esattamente. Lady Faint ha dimostrato di essere degna di accedere alla Sorgente della Vita e, recatasi alla roccia della prima Custode della Terra ha ricevuto il dono delle armi e il compito di proteggerle. Probabilmente è per questo che non vuole che vi sia svelata la sua identità: possedere quelle armi è fonte di grande potere e onore, ma comporta anche una certa dose di pericolo, per anni avrà vissuto all'erta, nel timore che qualcuno gliele sottraesse.
- Come fai a conoscere così tanti dettagli che a quanto pare sono ignoti a Laila, Gwen e Niky? - domandò Cloe
- Io, come Tulip, sono una delle quattro Fate Antiche. Questa storia non mi è stata tramandata, ma l'ho vissuta in prima persona. Noi quattro fate antiche siamo state prima le fate delle Custodi Originali e poi siamo rimaste a vegliare sulle Fate, sulle Custodi e su tutti gli esseri viventi. Ora il destino ha fatto in modo che Tulip semtisse di affidarsi a Lady Faint come io ora ho sentito di dovermi affidare a Maya.
- Caspita! Bella responsabilità. - disse Maya con volto preoccupato - Ma io non credo di merittare una fata come te.
- Ciascuna di noi fate sente esattamente a chi deve affidarsi e quando. E' il nostro istinto a guidarci. E questo istinto ci ha mandate a voi. Quindi voi meritate esattamente noi.
- L'unica cosa che posso ancora dire è benvenute mi sa. - concluse Cloe.
Ora le quattro Custodi avevano nuove alleate e probabilmente presto avrebbero avuto in dono da queste e da Lady Faint nuovi poteri. Erano più serene e un poco più incuriosite da questa storia così antica. Desideravano conoscere, sapere cosa era successo nei minimi dettagli. Ma tutto sarebbe stato rivelato a suo tempo, come aveva detto Lady Faint; non restava che aspettare. E nel frattempo si incamminarono verso casa per mostrare alle piccole ospiti i luoghi in cui avrebbero dimorato.

FINE


image
BF - BK
la mia firma continua nel
MONDO DI MEROPE WOOD
e visita
My Blog


I MIEI FORUM
image image
image image
image image
image
la mia firma continua qui


LE MIE ADOZIONI
image image
image image
image image
image image image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 21/6/2009, 02:19Quote
Avatar


Group: pink pearl voice
Posts: 1025
Location: k ti interessa?


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:05


Ohhhhhhhhhhhhhhhh....... Mi sorprendi ogni volta xD
Sei sicura di essere umana??

Mi ha incuriosita la storia delle prime custodi ... è stupenda ... magnifica ... emm... non so cos'altro dire xD

image image image

image image





image


image


image


image


elenasl » Nickame registrato su MyNickName



Set by Me
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN P_YIM Top
7 replies since 29/3/2009, 17:35
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Affy and Other
Affiliazioni Grazie per la visita
Image Hosted by ImageShack.us Final Pitch
Gemellaggi
COLONNA1
Valutazioni
COLONNA1
Other
 





Lega Anime Femminili
•Cos'è?• •Membri•
Image and video hosting by TinyPic

Cos'è la Lega Anime Femminili

Twin Princess ~ Principesse Gemelle
 


Skin by Vane distribuita da Contest Mania
Vietato prelevare materiale e copiare questa skin.